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Una mano artificiale in grado di restituire il senso del tatto

Leonardo Banchi

Le ricerche del DARPA per arrivare alla creazione di protesi più realistiche possibile stanno certamente dando i suoi frutti: l’agenzia sta infatti lavorando non solo per restituire alle persone prive di qualche arto le funzionalità normalmente garantite dal corpo umano, ma anche le sue sensazioni. I ricercatori hanno infatti messo alla prova una nuova mano artificiale che, grazie a degli speciali sensori collegati direttamente al cervello, è in grado di restituire alla persona la percezione di aver effettivamente toccato qualcosa.

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Durante i test, nei quali gli scienziati hanno toccato le dita della mano artificiale, il paziente è riuscito ad avvertire distintamente la sensazione, riconoscendo perfino quando i ricercatori hanno provato a”beffarlo” toccando due dita contemporaneamente.

Tuttavia, prima che la protesi possa restituire una sensazione davvero realistica i passi da compiere sono ancora molti: attualmente, infatti, solo specifiche aree della mano artificiale sono coperte dai sensori, e impressioni come la sensazione del caldo, del freddo o il riconoscimento dei tratti distintivi di un oggetto toccato sono ancora oltre le possibilità  attualmente consentite. La ricerca, però, procede a velocità inimmaginabili fino a poco tempo fa, e non possiamo fare a meno di sperare che presto queste protesi siano in grado di donare ai pazienti le stesse capacità garantite dalle normali parti del corpo umano.

Via: EngadgetFonte: Darpa