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Punti di accesso Wi-Fi volanti, per i militari in missione

Cosimo Alfredo Pina -

In un futuro non troppo remoto internet potrebbe arrivare dal cielo: Google e Facebook, tramite varie acquisizioni, sarebbero già al lavoro su progetti per la diffusione del web tramite l’uso di droni. Nei paesi dove la costruzione e la manutenzione dell’infrastrutture sono complicate, la percentuale di utenti della rete è molto più bassa rispetto al resto del mondo. L’interesse dei due Big appare ovvio, ma non sarebbero i soli a voler sfruttare questa tecnologia.

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L’agenzia militare USA DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), nota anche per robot molto sofisticati, sta cercando di trasformare gli attuali droni, in uso all’esercito, in hotspot per connessioni internet wireless ad alta velocità.

Al momento sono stati testati dei moduli installabili, forniti di antenne orientabili e amplificatori radio. L’obiettivo sarebbe quello di ottenere reti con prestazioni comparabili alla tecnologia 4G in zone di guerra remote dove lo scambio di dati risulta difficile o impossibile.

Nella fase di test iniziata il mese scorso i moduli sono stati provati su veicoli terrestri e con rete LTE, mentre per i test successivi sono in programma la realizzazione di una rete tra più droni in volo e l’utilizzo di tecnologie come WiMax. Dick Ridgway, il direttore del programma, ritiene soddisfacenti i risultati ottenuti.

Fino ad ora molte tecnologie di uso comune hanno avuto un’origine militare e non è da escludere che questi punti di accesso wireless voleranno un giorno sopra le nostre teste.

 

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