Questa telecamera è sicuramente più piccola di tutto ciò che può fotografare (foto)

Vincenzo Ronca

Oggi vi riportiamo un curioso ed innovativo progetto sviluppato da alcuni ricercatori della University of Michigan, i quali hanno realizzato un sensore fotografico microscopico che non ha bisogno di nessuna fonte di alimentazione esterna.

La tecnologia alla base di questo progetto risiede nell’utilizzo dei diodi fotosensibili: essi sono comunemente usati come trasduttori da un segnale ottico ad un segnale elettrico, ovvero trasformano il segnale ottico in elettrico, perché sono in grado di rilevare e riconoscere la lunghezza d’onda del raggio luminoso incidente su di essi. L’idea innovativa dei due ricercatori consiste nello sfruttare la non completa opacità dei fotodiodi, grazie alla quale è possibile usare la luce che incide sul sensore per alimentare il sensore stesso.

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Come avrete immaginato, la luce investe il fotodiodo e viene rilevata, poi passa oltre il fotodiodo dove investe una cella fotovoltaica appositamente implementata per immagazzinare l’energia associata al raggio luminoso penetrato attraverso il fotodiodo. Il risultato è un sensore fotografico piccolissimo in grado di funzionare perpetuamente senza alimentazione energetica esterna. I due ricercatori hanno realizzato un prototipo ampio meno di un millimetro quadrato in grado di acquisire fino a 15 fotogrammi al secondo.

Le immagini scattate potete vederle nella nostra galleria e la qualità potrebbe migliorare ulteriormente considerando che il prototipo realizzato potrebbe essere sviluppato sia in termini di risoluzione, modificando il sensore, e sia in termini di efficienza energetica. Per ulteriori dettagli sul progetto, vi lasciamo il link alla pagina della rivista IEEE dove il lavoro è stato pubblicato.

Via: TechCrunch