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Rapere, il drone creato per eliminare gli altri droni

Lorenzo Fantoni

Con l’ascesa dei droni, chiunque voglia farsi i fatti propri in giardino o in casa potrebbe vedere minacciata la propria privacy, un problema molto sentito dagli inventori di Rapere, il drone caccia droni.

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Tuttavia, la loro voglia di privacy è tale che si sa bene chi si nasconda dietro questo progetto. Il team di sviluppatori ha dichiarato infatti di avere anni di esperienza nel settore dei veicoli senza pilota, ma non vuole rivelare i propri nomi “per ragioni commerciali”. Al momento di Rapere non esistono video in azione, ma solo i concept di design.

Rapere si baserebbe su 12 videocamere a bassa risoluzione da 90 fps con cui individuare i propri bersagli. L’abbattimento avverrebbe in maniera molto semplice: niente missili, raggi laser o minigun (purtroppo), il drone si limiterebbe a arrivare sopra il bersaglio e a far scendere una fune con cui bloccare le eliche del malcapitato device.

Secondo gli sviluppatori, Rapere sarebbe perfettamente in grado di distinguere i bersagli e non colpire, ad esempio, gli uccelli. Inoltre, esattamente come un caccia, sarebbe progettato per sacrificare il tempo di volo alla velocità, e fino ad oggi nessun drone esistente sarebbe riuscito a sfuggire alla sua temibile corda della morte.

La guerra dei droni è appena iniziata.