ideacity-08-3803originalsourcefile

Nel 2045 diventeremo tutti cyborg, parola di Ray Kurzweil

Lorenzo Mortai

Pioniere delle tecnologie del riconoscimento ottico dei caratteri, del text to speech e di molte altre tecnologie che coinvolgono l’uso del parlato e delle gesture per compiere azioni, Ray Kurzweil, direttore ingegneristico di Google, in una sua recente intervista a Playboy ha sottolineato quanto gli esseri umani in realtà siano limitati.

Secondo le parole del guru dell’innovazione, il cervello umano, per quanto sviluppato ed ancora misterioso, non possiede neanche lontanamente, ne mai possiederà, la potenza di calcolo e la velocità di una macchina. In più l’essere umano è portato all’errore, cosa che con le macchine non accade.

LEGGI ANCHE: A Milano nasce Polifab, il laboratorio del nano “fai da te”

La soluzione? Ovviamente trasformare gli esseri umani in intelligenze artificiali o simili. Secondo Kurzweil, ciò avverrà entro il 2030/2045, anni in cui le tecnologie di cui disponiamo adesso verranno direttamente implementate dentro il corpo, attraverso nano macchine e strumenti appositi. Google quindi, o comunque uno dei suoi leader, ci vuole tutti cyborg, e voi, che ne pensate?

Fonte: Cnet
  • gianluca

    Bello

  • Francesco Vincent Parisi Noesk

    Direttore ingegneristico ma non neuroscienziato. Si scorda che le intelligenze artificiali attuali sono rudimentali e neanche lontanamente capaci di fare quello che fa un cervello umano. Più che limitato il cervello umano è limitata la sua capacità di creare calcolatori imitanti sè stesso

  • samuelec

    Seguo il tizio da anni, la materia mi interessa molto, mi informo su siti come phys . org da anche più anni. Ho letto il libro di questo tizio. Ora sento che posso ragionevolmente dire la mia.
    Le sue previsioni non sono MAI state corrette, quelle indovinate stavano già accadendo. Le sue previsioni sui tempi sono sempre da moltiplicare x2 o anche x4 ma questo non attirerebbe alcun nuovo lettore .
    Riguardo ciò che ha detto ora sono panzanate, siamo veramente molto lontani.
    E comunque il cervello umano è infinitamente più potente di ogni elaboratore, quello che succede è che utilizziamo inconsciamente dei filtri sulle informazioni che dobbiamo elaborare che ci proteggono da una parte (consumando anche meno energia) ma ci rendono più approssimativi. Ad esempio i fenomenali down chiamati Savant non hanno alcune di queste “protezioni”, Einstein si pensa possa esserlo stato. Ovviamente la cosa richiederebbe un ben più lungo discorso che non sto qui a digitare 🙂
    basta informarsi

  • IvanBotty

    Grazie ma preferisco essere un umano che commette errori