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La svolta nella realtà virtuale consumer sarà Project Tango? (video)

Cosimo Alfredo Pina

Google Cardboard, Samsung Gear VR, Oculus Rift, HTC Vive e presto anche PlayStation VR e Microsoft Hololens; i primi mesi del 2016 si stanno rivelando, come ampiamente preventivato, all’insegna della realtà virtuale.

Eppure nonostante la ricca scelta, non esiste una soluzione che per il momento prometta un’esperienza completa al 100%, immersiva e alla portata di tutti. I visori che si appoggiano agli smartphone, anche i più raffinati, hanno una precisione piuttosto approssimativa e si limitano a tracciare i movimenti della testa intorno al collo, ma non nello spazio.

Dall’altra parte i visori standalone promettono grande immersività, ma sono cari, necessitano di PC potenti e non offrono troppo in termini di app e giochi disponibili. Proprio quando il panorama della realtà virtuale per questo 2016 sembra già definito, al MWC è apparso, in maniera un po’ sommessa, qualcosa non inedito ma che potenzialmente potrebbe portare novità in questo campo, già nei prossimi mesi.

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Project Tango è infatti il noto modulo di Google che porta la scansione 3D degli ambiente e la realtà aumentata su smartphone e tablet Android. Durante la fiera di Barcellona, conclusa pochi giorni fa, il team di Project Tango era presente con una demo che utilizzava la tecnologia streoscopica per creare realtà virtuale ed aumentata.

Il direttore di Tango, Johnny Lee, ha lasciato intendere come il tutto sia tutt’altro che un esperimento. L’idea è quella di rendere il modulo di Project Tango al pari del GPS: “ad oggi nessuno comprerebbe uno smartphone senza GPS”.

L’ipotesi è che BigG possa puntare tutto sulla realtà virtuale già al prossimo Google I/O di maggio. Per ora il tutto è una speculazione ma in effetti sommando le indiscrezioni degli ultimi mesi, come quella sul nuovo Cardboard, e lo stato di avanzamento di Project Tango non è da escludere che i prossimi mesi porteranno un nuovo approccio alla realtà virtuale consumer, capace di offrire un buon rapporto tra qualità dell’esperienza e prezzo.

Via: The Verge