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Acer Aspire Switch 11, la recensione (foto)

Emanuele Cisotti

I prodotti convertibili (ovvero quelli che fungono sia da tablet che da notebook) sono probabilmente quelli che stanno sopravvivendo meglio alla crisi dei portatili classici. Questo Acer Aspire Switch 11 è senza ombra di dubbio uno dei prodotti più interessanti in questo ambito, sopratutto perché è, almeno dal punto di vista hardware un vero e proprio portatile canonico.

Come notebook

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Questo Switch 11 ha al suo interno un processore dual core Intel i3 da 1,5 GHz, 4 GB di memoria RAM e un disco SSD da ben 60GB. Tutto l’hardware realmente importante è concentrato all’interno dello schermo, poiché la tastiera, ad esclusione della porta USB 2.0 posta sul fianco, funge solo da tastiera e touchpad (o quasi). Lo spessore del prodotto non è irrilevante, ma buona parte di questo è dato dal solo schermo, dove sono posizionate anche la porta USB 3.0, la porta microHDMI e lo slot per espandere la memoria con una microSD (non c’è uno sportellino e con una pressione accidentale nello zaino la microSD potrebbe anche uscire).

Frontalmente (nella parte bassa) abbiamo due speaker stereo di discreta qualità, anche se il volume massimo non è certo il più alto che si sia mai sentito in un portatile (specialmente considerando la posizione ottimale delle casse). Inclinando troppo lo schermo si rischia di far ribaltare il portatile, ma questo accade solo ad angolazioni estreme. La tastiera è abbastanza ampia e la digitazione è abbastanza comoda, anche se forse i tasti sono un po’ più duri della media. Il touchpad è discreto, ma non preciso come su altri prodotti (come il Chromebook, sempre di Acer) e un po’ rumorosa al click.

Lo schermo da 11,6 pollici ha una risoluzione di ben 1920 x 1080 pixel, forse anche troppo alta. Questo può essere un problema per qualcuno, visto che i caratteri dei testi (ma anche delle icone) appaiono un po’ piccoli da leggere in certe occasioni. Sicuramente è però un grande vantaggio per la produttività. Potrete infatti visualizzare sullo schermo molti più contenuti contemporaneamente rispetto ad altri prodotti simili.

La batteria da 2850 mAh è leggermente sottodimensionata per il tipo di prodotto, ma, per la sua capacità, offre tutto sommato dei risultati accettabili e la sua autonomia si attesta intorno alle 5-6 ore.

La versione di Windows che troviamo è la 8.1 Pro e fra i software preinstallati di Acer troviamo Zinio, AccuWeather e vari altri programmi che avrete comunque potuto installare grauitamente dallo store Microsoft.

Come tablet

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Ma vieniamo al suo punto forte. L’utilizzo come solo tablet. Non sono solo queste due le modalità però: grazie al suo aggancio magnetico simmetrico, potrete tranquillamente agganciare lo schermo al contrario e utilizzare la tastiera come dock. Il sistema non prevede ganci o altri sistemi di bloccaggio e questo permette di sganciare lo schermo dalla tastiera semplicemente tirandolo verso l’alto. Se questo vi spaventa, sappiate che il sistema si è dimostrato molto sicuro, grazie alle potenti calamite presenti sullo schermo.

Come tablet il prodotto da il meglio di sé, visto che le dimensioni si riducono, lo schermo può essere avvicinato (per vedere anche le scritte più piccole) e autonomia e hardware non variano, essendo tutto il necessario incluso nello schermo (porta USB 3.0 compresa). Non abbiamo fin’ora fatto però menzione al fatto che nella dock/tastiera è presente anche un hard disk aggiuntivo da ben 500 GB e che questa possibilità verrà ovviamente persa una volta scollegato il monitor.

Conclusioni

Nel complesso Acer Aspire Switch 11 ci è piaciuto molto. Si tratta di un vero e proprio portatile/tablet che non vi costerà nessuna rinuncia. Il prezzo è nella media e, benché non sia da low cost, è comunque contenuto. Parliamo di 715€ su Amazon.it, che al momento vende però solo la versione con tastiera tedesca. Più facile trovare la variante con processore Intel Atom, che però non è l’oggetto di questa prova.