I dispositivi IoT per la casa connessa interessano sempre di più anche in Italia

Vezio Ceniccola

Il nuovo report Dynamic Digital Consumers Survey realizzato da Accenture ci fornisce una panoramica abbastanza curiosa su cosa pensano e desiderano gli utenti, in particolar modo gli italiani, riguardo ad alcuni aspetti del mondo tecnologico, come telefonia, smart home e intelligenza artificiale.

Il dato forse più interessante è quello sul settore telefonico. Se un gigante digitale internazionale come Google lanciasse servizi simili a quelli dei tradizionali operatori telefonici, il 44% degli utenti intervistati ha dichiarato che sarebbe molto interessato alle eventuali offerte, soprattutto gli utenti italiani, con una percentuale favorevole di oltre il 57%.

Per quanto riguarda il mondo della casa connessa, il 51% degli utilizzatori internazionali e il 44% di quelli italiani lamenta scarse possibilità di personalizzazione dei servizi, con diversi problemi di accesso e assistenza. Inoltre, la grande maggioranza (71%) si affiderebbe sempre ai provider tradizionali anche per la connettività dei gadget smart home, magari con un’offerta unica sia per i dispositivi IoT che per il resto dei servizi domestici.

Non stupisce il podio dei dispositivi smart più desiderati, dove si affermano i gadget per il controllo remoto di elettrodomestici e illuminazione (39%), i sistemi di sorveglianza e sicurezza (29%) e i termostati intelligenti (25%).

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Guardando al futuro, Accenture prevede che il mercato IoT acquisirà un valore di 14.000 miliardi di dollari entro il 2030, mentre per i Communications Service Provider si stimano cifre intorno ai 100 miliardi di dollari entro il 2025.

Numeri davvero alti, dunque, che fanno di certo gola sia per tutti i grandi player internazionali sia per le piccole startup appena nate. Vedremo quali saranno le aziende che riusciranno ad imporsi sulle altre, in un settore dinamico ed in rapida evoluzione come quello della smart home.