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Resettare l’orologio biologico è possibile

Cosimo Alfredo Pina

Il funzionamento della nostra mente è ancora in gran parte un mistero, anche per la scienza e la medicina; tuttavia, grazie anche al progresso tecnologico, lo studio del cervello è sempre più a portata

Un esempio arriva da un recente studio, portato avanti dall’Università di Vanderbilt, che avrebbe scoperto, almeno nei topi, il “tasto di reset” del cervello. Questo aggregato di neuroni, locato in una zona chiamata nucleo soprachiasmatico, ha infatti un ruolo chiave nella regolazione dei cicli sonno-veglia.

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Per manipolare questo nucleo gli scienziati sono ricorsi ad una tecnica di optogenetica. che permette di “illuminare” certe zone del cervello per regolarne l’attività. Durante i test i topi, dopo un periodo di scompenso del sonno, sono stati sottoposti al trattamento per osservarne gli effetti.

Una volta stimolata adeguatamente la zona, gli animali sono tornati a dormire normalmente, come se lo scompenso fosse stato annullato. La tecnica rimane per il momento troppo invasiva per essere applicata agli umani, ma capire quali parti del cervello intervengano sui cicli circadiani è senz’altro un passo importante verso un trattamento più efficace dei disturbi del sonno.

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