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uBeam apre la sua tecnologia: “l’energia elettrica senza fili è possibile”

Cosimo Alfredo Pina

Abbiamo già parlato di uBeam sulle nostre pagine; questa azienda americana si occupa da qualche anno di ricerca nel campo della ricarica wireless ed ha sviluppato una tecnologia proprietaria, un po’ fuori dagli schemi, che promette di rendere il trasporto di energia elettrica senza fili una realtà.

Il tutto è basato su un sistema di trasmettitore e ricevente che invece di trasportare l’energia come onde elettromagnetiche o flusso di elettroni, lo fa trasformando la corrente in onde sonore. Potete pensare al tutto come un altoparlante che “alimenti” un microfono riproducendo particolari suoni, nello specifico ultrasuoni.

Gli scetticismi e le preoccupazioni per questo tipo di tecnologia non mancano e per questo Meredith Perry, CEO di uBeam, ha deciso di aprire parte della tecnologia per far chiarezza sul sistema dell’azienda:

  • uBeam ha sviluppato un trasduttore che può trasmettere o ricevere onde sonore ad una specifica frequenza tra i 45 e i 75 kHz, con intensità in uscita tra i 145 e i 155 dB (o 316 W/m2 – 3kW/m2)
  • Il sistema può ricaricare più dispositivi contemporaneamente nel raggio di 4 metri da un trasmettitore
  • uBeam è progettato per erogare un minimo di 1,5 watt di energia elettrica ad uno smartphone, sufficiente a non fargli perdere carica anche quando usato per attività intense. Dipendentemente dal numero di dispositivi “connessi” e alla distanza dalla sorgente uBeam è in grado di fornire quantità di energia comparabili a quelle di un normale alimentatore.
  • uBeam ha più di 30 brevetti depositati e 6 presentati. I brevetti coprono molti aspetti della tecnologia come il sistema di generazione dei raggi e il fatto che i ricevitori possano ricaricare da più sorgenti.
  • Al lancio uBeam ha in piano di vendere sia il trasmettitore che il ricevitore, oltre che lavorare con diversi partner per installare il sistema in luoghi pubblici come bar, hotel e ristoranti. Per quanto riguarda gli smartphone, diretti interessati di questo sistema, saranno realizzate cover e accessori.

Alla luce di queste dichiarazioni alcuni esperti hanno spiegato che la tecnologia di uBeam sia plausibile e fisicamente possibile. Il successo di questa è però legato all’implementazione e la creazione di un sistema adatta all’utenza media.

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Infatti al momento i limiti più grandi di uBeam sono il fatto di non funzionare attraverso gli ostacoli, come muri o oggetti, anche i semplici vestiti. Tuttavia Meredith Perry ha promesso di che entro il prossimo anno saranno effettuate delle demo aperte.

Per quanto una tecnologia come quella della ricarica senza fili possa “spaventare”, un futuro senza fili e con dispositivi che possono ricaricarsi semplicemente quando tirati fuori di tasca è uno prospettiva che attirerà sicuramente l’attenzione di investitori e utenti, magari proprio qualche nostro lettore.

Via: Tech Crunch
  • L0RE15

    molto molto interessante!