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Microsoft non brilla nel suo Q3 2016: bene Surface e cloud ma i Lumia proprio non vanno

Cosimo Alfredo Pina

In questi giorni le aziende stanno tirando le somme per i primi tre mesi del 2016. Tra quelle che più attirano l’attenzione c’è senz’altro Microsoft che ha appunto rilasciato i dati finanziari del Q3 2016 del suo anno fiscale, non dei più brillanti.

Con un calo del 6% su base annua Microsoft ha registrato entrate per 20,5 miliardi di dollari e un reddito operativo di 5,3 milioni di dollari, ben il 20% in meno rispetto allo stesso periodo del 2015. Il tutto si è riflettuto in un guadagno per azione, il dato che più piace agli investitori, di 0,47$, il 23% in meno rispetto agli 0,63$ dell’anno scorso.

Andando a vedere i risultati nello specifico è curioso notare come nonostante la crescita dell’1% su base annua delle entrate dal comparto Productivity and Business Processes, che include tutta la gamma dei servizi Office, che però ha registrato un calo dei guadagni del 7%.

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Stando a Microsoft questo è da imputare al sempre maggior numero di utenti che si appoggiano ai servizi cloud, per l’azienda certamente più cari da mantenere; Office 365 per il settore consumer è cresciuto di ben il 79% in termini di utenti, che adesso sono 22,2 milioni, mentre nel business la crescita è del 57%, 70 milioni di utenze.

Passando al lato hardware troviamo sia numeri positivi, con la gamma Surface che trascina con il suo +61% – e anche l’aiuto di Windows 10 OEM e il gaming di Xbox – il settore Personal Computing ad un modesto +1% nonostante il calo a picco dei Lumia, le cui entrate registrano un sonoro -46%.

Insomma Microsoft non fa faville nel suo Q3 2016, tuttavia il periodo è particolare dato che il colosso è ancora nel bel mezzo della sua transizione da software house tradizionale a moderna piattaforma cloud di servizi, fase che ha certamente i suoi rischi.

Gli sforzi in questo senso stanno pagando bene, almeno in termini di utenza e molto probabilmente vedremo crescere molto questo settore; i dubbi più grandi riguardano gli smartphone che proprio non riescono a decollare.

Via: AnandTechFonte: Microsoft