Un’auto a guida autonoma della Roborace completa un giro di pista, ma non è proprio velocissima (video)

Edoardo Carlo Ceretti

Quella della Roborace è un progetto particolarmente interessante ed affascinante, uno sguardo sul futuro che sarà, ma che già ora possiamo iniziare a toccare con mano. Infatti le auto a guida autonoma saranno senza dubbio il futuro dell’automotive mondiale, quindi perché non iniziare a testarle anche su pista, dove possono dare spettacolo senza che nessun essere umano corra pericoli diretti o indiretti?

Questo infatti avevano pensato gli organizzatori di Roborace, quando avevano pianificato di predisporre una gara con partecipanti 20 auto a guida autonoma come prologo di ogni tappa della Formula E (la Formula 1 delle auto elettriche, in sostanza) a partire dalla sua terza edizione. Purtroppo i piani si sono rivelati troppo ambiziosi per essere rispettati nei tempi previsti, tuttavia pochi giorni fa a Parigi si è compiuto comunque un passo storico. Quasi un passo d’uomo, verrebbe da dire. Perché?

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Beh, perché durante la tappa di Parigi, finalmente un’auto a guida autonoma della Roborace ha completato un giro di pista, ma l’ha fatto ad una velocità che definire ‘da corsa’ sarebbe un’antifrasi eccessivamente sarcastica. Le riprese ufficiali della Roborace non hanno mostrato i momenti reali del giro di pista, ma hanno pubblicato un video con un montaggio di vari momenti dello storico giorno, unito alle parole di chi sta seguendo il progetto (probabilmente perché le riprese in tempo reale non avrebbero dato grande lustro all’avvenimento). Per nostra fortuna però, al giorno d’oggi ognuno possiede uno smartphone e quindi le immagini rubate del giro di pista non hanno tardato ad arrivare in rete.

Nel video che vi pubblichiamo a fine articolo si vede l’auto a guida autonoma compiere la parte finale del giro di pista, ad una velocità molto bassa, seguita da una vettura tradizionale. Insomma, la Roborace non sarà ancora pronta a garantire un vero spettacolo agonistico agli appassionati di automobilismo, ma rimane comunque un piccolo passo iniziale verso un futuro che si prospetta radioso.

Via: The Verge