Angry Birds

Rovio torna a crescere e apre al sequel del film di Angry Birds

Cosimo Alfredo Pina

Dopo anni di continue perdite, arrivate in seguito al boom iniziale dato dal successo del primo Angry Birds, la software house finlandese Rovio torna a registrare risultati positivi. Solitamente l’azienda, che non è una public company, pubblica i suoi risultati finanziari una volta l’anno, alla fine.

Ma forse proprio per il fatto di aver registrato un periodo di crescita ha voluto rendere pubblici questi risultati. Nella prima metà del 2016 Rovio ha infatti totalizzato entrate per 86,2 milioni di dollari, mentre nello stesso periodo del 2015 queste si fermavano a 11,6 milioni.

Una cifra, spiega Kati Levoranta CEO di Rovio, dovuta unicamente al successo dei suoi giochi, visto che gli introiti dovuti ai 347 milioni di dollari raccolti al botteghino con il film di Angry Birds non sono stati messi in conto. Questi contribuiranno, insieme alle entrate della vendita di Blu-ray e DVD, ai risultati di fine anno ma hanno già convinto l’azienda a pensare ad un “Angry Birds 2, il film“.

“Abbiamo diversi altri giochi e progetti in sviluppo e stiamo iniziando a pianificare il sequel di Angry Birds – Il film”

Se il futuro di Rovio sembrava incerto fino a pochi mesi fa adesso, grazie al mondo del cinema che potrebbe andare ad alimentare anche lo sviluppo software, si apre uno spiraglio per una delle realtà che più hanno segnato la storia del casual gaming.

Fonte: Venture Beat