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Samsung: arrestato per corruzione il vicepresidente e diretto erede Lee Jae-yong

Cosimo Alfredo Pina -

Continua la bufera che da qualche settimana si è abbattuta sui vertici Samsung. L’ultima notizia in arrivo dalla Corea è che Lee Jae-yong è stato arrestato per le accuse di corruzione, frode e spergiuro. Già poco più di un mese fa le autorità avevano richiesto un mandato di arresto, poi negato.

Pochi giorni fa Lee Jae-yong è stato portato di fronte agli inquirenti per un interrogatorio durato più di 15 ore. Alla luce delle ultime rivelazioni è stato nuovamente chiesto un mandato di arresto, questa volta concesso. Il vicepresidente e diretto erede del presidente Lee Kun-hee (ritiratosi dal 2014) resterà in detenzione fino ad un massimo di 20 giorni.

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Durante questo lasso di tempo l’accusa dovrà essere formalizzata. A tal proposito vi ricordiamo che il tutto gira intorno al fatto che Lee Jae-yong, stando alle autorità coreane, avrebbe promesso a Choi Soon-sil, persona molto vicina alla incriminata presidente Park Geun-hye, più di 36 milioni di dollari per facilitare politicamente il passaggio di potere dal padre, Kun-hee.

Vedremo come si evolverà la cosa, ma intanto il trambusto ai vertici si sta riflettendo anche sull’azienda che nelle ultime ore in borsa ha avuto un crollo dello 0,4%.

Via: The VergeFonte: Bloomberg
  • funcool

    da loro: sei indagato per corruzione? Galera subito e sputtanamento mediatico. Da noi: diventi presidente di qualcosa. Com’è strano il mondo..