Samsung C-Lab: ecco i nuovi esperimenti per realtà virtuale ed aumentata

Cosimo Alfredo Pina

Niente inediti Gear VR, le ultime novità sul fronte realtà virtuale ed aumentata di Samsung arriva dal suo C-Lab, l’incubatore dove sono nati i dispositivi più strani del colosso coreano, come la cintura smart che tiene traccia del giro vita. La nuova ondata di idee è incentrata appunto a VR ed AR e saranno in mostra al prossimo MWC.

Partiamo con Relúmĭno, un progetto dedicato alle persone con difetti alla vista. Si tratta di un’app per Gear VR che aggiusta foto e video per renderli visibili a chi la indossa, andando a correggere il più possibile gli effetti dei vari difetti visivi.

Monitorless è invece il concept per occhiali capaci di passare da modalità realtà virtuale ad aumentata; questi si connettono con lo smartphone che fa da ponte verso un PC generando così un’esperienza immersiva che arricchisce quella dello schermo. Una specie di desktop ibrido.

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Le altre due idee nate nei C-Lab di Samsung sono un po’ meno originali. VuildUs è un’app, sempre per Gear VR, che grazie ad una cam esterna che misura le distanze permette di arredare in pochi tap, mentre traVRer, sempre per il visore da smartphone, permette di “sperimentare viaggi virtuali realistici, prima e dopo un viaggio nella vita reale”.

Dentro Samsung non manca certo l’ingegno che a quanto pare, così come avviene in tante altre aziende del settore, viene focalizzato anche su realtà virtuale e aumentata che nonostante lo scetticismo iniziale stanno pian piano entrando nelle nostre vite digitali.