Sandisk SSD Extreme 900 Prortable - 3

SanDisk SSD Extreme 900 Portable, la nostra prova (foto)

Emanuele Cisotti

Prova SanDisk SSD Extreme 900 Portable – Gli standard di velocità aumentano sotto ogni aspetto e se c’è un mondo dove questo miglioramento tecnologico è particolarmente impattante è quello dell’archiviazione dei dati. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un repentino aumento di velocità in termini di memorie/dischi e di trasferimento dati.

SanDisk ha voluto includere il meglio di queste connessioni in un nuovo SSD portatile, chiamato Extreme 900 Portabile, dove ogni parola ha un senso: Extreme per la sua resistenza a shock e urti, 900 per la velocità massima di trasmissione e Portabile… beh, per la portabilità.

Questo SSD appare molto ben costruito e con materiali scelti con cura: costruito in un unico blocco di alluminio per proteggere le memorie ed i componenti dagli urti e un profilo gommato per attutire le botte più violente (ma comunque non lo definiremmo rugged). Su uno dei due lati corti è presente il connettore USB Type-C, mentre non è presente nessun led ad indicarne il corretto funzionamento. Il disco è formattato extFAT ed è quindi pienamente compatibile sia con OS X che con Windows (da 7 in poi). All’interno della confezione troviamo un cavo USB Type-A/Type-C e un Type-C/Type-C. Quest’ultimo ci permette, con i dispositivi che supportano tale tecnologia, di sfruttare velocità fino a 850MB/s grazie all’USB Type-C 3.1 Gen2. Sandisk è praticamente l’unica azienda al momento ad aver portato sul mercato un SSD portatile dotato di questa tecnologia.

Dovrete necessariamente averete un dispositivo compatibile con questa revisione software per sfruttare tali velocità, ma rimane comunque la piena retrocompatibilità con USB 3.0 e 2.0. Nei nostri test con la prima di queste tecnologie abbiamo rilevato risultati eccellenti in scrittura/lettura arrivando stabilmente ai 380MB/s (vicinissimi ai 400MB/s dell’USB 3.0).

SSD Extreme 900 Portabile ha ampiamente soddisfatto le nostre aspettative e le promesse che porta nel nome, offrendo velocità circa il doppio più veloce di un USB 3.0 (come l’Extreme 500 già testato). Il prezzo è decisamente importante: parliamo di circa 300€ su Amazon per la versione da 480 GB, salendo a 516€ per la variante da 960 GB e fino a 747€ per quella da 1,92 TB. Chi è abituato a comprare hardware per PC sa però che le “prime volte” tecnologiche si pagano care e questa è una prima volta d’eccellenza. L’unica critica che possiamo fare è solo alla dimensione del disco che ricorda un po’ quella dei dischi da 2,5″ portatili (anche se decisamente più leggero!).