bichir walking

Scienziati fanno camminare i pesci per conoscere il nostro passato

Lorenzo Fantoni

Cercare di far camminare i pesci sembra la classica idea che può venirti in un pub alle due di notte, ma non per tre ricercatori della McGill University, intenzionati a capire i cambiamenti fisici e comportamentali avvenuti nei primi pesci che 400 milioni di anni fa si sono spostati sulla terraferma.

Per capire come sia successo, i ricercatori hanno preso 111 piccoli di Polypterus senegalus, una specie volgarmente chiamata bichir o “anguilla dinosauro” e li hanno cresciuti per otto mesi in un ambiente speciale composto da un pavimento pieno di ciottoli e soli 3 millimetri d’acqua. Una precauzione che, combinata con speciali umidificatori, impediva ai pesci di disseccarsi. A questi bichir si è sommato anche un gruppo di controllo con 38 pesci cresciuti nel normale ambiente acquatico.

Il tutto è reso possibile anche dal fatto che questi pesci hanno polmoni funzionanti e possono respirare l’aria, pur avendo le branchie. Anzi, sono solite respirare regolarmente in superficie per aumentare la propria riserva d’aria e occasionalmente camminano in superficie usando le pinne, soprattutto quando devono spostarsi da una pozza d’acqua che si sta seccando.

Gli scienziati hanno usato videocamere ad alta velocità per analizzare i loro movimenti durante gli otto mesi dell’esperimento, e hanno anche analizzato il corpo di alcuni soggetti di entrambi i gruppi per capire come la vita terrestre aveva modificato lo scheletro.

Il risultato è che otto mesi con pochissima acqua hanno drasticamente cambiato il modo di camminare dei pesci. Col tempo infatti il gruppo “terrestre” ha cominciato a camminare meglio, tenere la testa più alta e posizionare le pinne in maniera differente. Anche il corpo si è adattato al cambiamento, modificando le articolazioni della clavicola e la struttura ossea che supporta le pinne per consentire un maggiore movimento di quest’ultime e della testa.

Tuttavia, questo tipo di esperimento limita le conclusioni che possiamo trarne, visto che questo tipo di anguilla non è direttamente imparentata con i primi pesci che camminarono sulla terra, ma solo fisicamente simile, tuttavia è comunque un buon modo per formulare ipotesi su un evento fondamentale per la vita sulla Terra, che forse è stato generato da alcune pozze in cui l’acqua scarseggiava.