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Scienziati impiantano un micromotore funzionante negli animali

Lorenzo Fantoni

Per la prima volta un microscopico motore artificiale è stato impiantato nel corpo di un animale, riuscendo con successo portare un carico di nanoparticelle sulla parete dello stomaco. Anche se è presto per immaginare un futuro in cui le nanomacchine gironzolano per il nostro corpo con il loro carico di medicinali super precisi, questi  ultimi studi sono un enorme passo avanti per la ricerca.

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Il gruppo di scienziati fa parte dell’Università di Berkeley e dopo aver inserito con successo il mini-motore in un topolino ha pubblicato i propri risultati su  ACS Nano.

Il team ha creato un mini-motore che è diventato di fatto una torpedo in miniatura, in grado di spostarsi senza alcun combustibile. Per farlo gli scienziati hanno rivestito un tubo di polimeri di 20 micrometri con lo zinco. Quando lo zinco viene posizionato in un ambiente acido reagisce e crea piccolissime bolle di idrogeno che, forzate da un lato del tubo, forniscono movimento al tubo stesso.

Questo tipo di motori sono perfetti per il corpo umano, perché non usano carburanti esterni e si auto distruggono senza rilasciare sostanze tossiche nell’organismo. Potrebbero dunque essere la chiave per un sistema in grado di fornire medicazioni all’intestino, zona normalmente ricca di acidi.