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Scienziati scoprono pesci sotto 740 metri di ghiaccio antartico

Lorenzo Fantoni

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Quando un gruppo di scienziati ha esplorato con l’acqua presente sotto 740 metri di ghiaccio antartico, tutto si aspettava di trovare, tranne che una fiorente comunità di pesciolini e crostacei.

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Eppure questo è esattamente ciò che ha inquadrato la telecamera di Deep-SCINI (Submersible Capable of under Ice Navigation and Imaging) , un robot tubolare che, un giorno, potrebbe esplorare una delle lune di Giove.

Il robot può arrivare a quasi 2 km di profondità sott’acqua, ma per questa prima missione si è dovuto immergere solo a  10 metri. Questo è infatti lo strato di acqua intrappolato sotto il ghiaccio antartico, raggiunto dopo una discesa di 45 minuti in un canale di ghiaccio scavato con l’acqua bollente. Un ambiente ostile, in cui il cibo è pochissimo e la luce del sole è praticamente assente, eppure in qualche modo la vita ha trovato una strada.

Quando le prime immagini dei pesci sono arrivate davanti agli occhi degli scienziati, il loro applauso è stato spontaneo, non solo per la scoperta, ma perché Deep-SCINI ha funzionato perfettamente durante la sua missione di debutto. Inoltre, il drone è stato perfettamente in grado di raccogliere campioni e dati fondamentali per capire l’impatto sui ghiacciai dell’aumento di temperatura.

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Deep-SCINI è stato sviluppato dagli scienziati dell’Università del Nebraska Lincol ed è l’ultimo di una serie di robot creati per esplorare le zone più impervie dei ghiacciai. Il progetto è stato finanziato anche dalla NASA, con lo scopo, un giorno di portare un robot di questo tipo su Europa. La luna di Giove ha infatti una superficie ghiacciata molto simile a quella antartica, che potrebbe nascondere un oceano. E anche se la NASA non ha ancora lanciato ufficialmente la missione Europa Clipper, presto potrebbe farlo, grazie ai 100 milioni ottenuti dal Congresso americano.