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Scoperto un nuovo antibiotico potente e in grado di combattere numerose malattie

Cosimo Alfredo Pina -

Il principale problema dei farmaci antibiotici è quello di sviluppare il fenomeno della resistenza; infatti può capitare che su un certo ceppo di germi la terapia non abbia efficacia e che questi possano continuare a diffondersi, portandosi dietro questo tipo di “scudo”.

Un’altra grande questione che riguarda gli antibiotici è quello dei costi di sviluppo. Siamo arrivati al punto che scoprire una nuova molecola, in grado di differenziarsi dalle innumerevoli già presenti sul mercato e fornendo un’efficacia adeguata, risulta estremamente costoso in termini sia economici sia di forza lavoro.

La Teixobactina è un nuovo composto, sviluppato con un progetto portato avanti dalla Northeastern University di Boston e presentato con una pubblicazione su Nature, sembrerebbe aver aggirato il problema della resistenza, risultando inoltre sicuro ed efficace. Almeno sui topi.

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Questo antibiotico trova la sua origine, come per molti altri farmaci di questo tipo, proprio nei microorganismi e in questo caso, in alcuni che popolano il terreno. Questi tipo di batteri sono solitamente difficile da mantenere in vita al di fuori del loro ambiente naturale e per questo difficilmente studiabili.

Il grande risultato della ricerca, guidato dal Prof. Kim Lewis, è stato quello di riuscire ad isolare i batteri in grado di sintetizzare l’antibiotico e riuscire a mantenerlo in vita per isolarne il principio attivo.

Per fare questo i batteri sono stati fatti riprodurre, tramite degli appositi dispositivi chiamati iChip, in un terreno di coltura a loro familiare (terreno) per poi essere studiati nei classici mezzi di laboratorio. Dopo il vaglio di ben 10.000 ceppi è stato possibile isolare quello con la maggiore efficacia, ovvero in grado di produrre la Teixobactina.

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Sempre a livello di laboratorio, l’antibiotico ha mostrato efficacia per alcune tra le malattie più difficili da curare, come polmoniti, tubercolosi e quelle date dagli stafilococchi resistenti (MRSA). Purtroppo su altri tipi di batterio, portatori di malattie come colera e infezioni alimentari, la molecola non ha mostrato efficacia.

Ovviamente neanche la Teixobactina è immune dalla resistenza, prima o poi i batteri riusciranno ad adattarvisi. Tuttavia il particolare meccanismo di azione, in grado di distruggere la struttura esterna del batterio, potrebbe richiedere decadi prima che questo avvenga.

Il farmaco è già stato registrato dalla Novobiotic, azienda produttrice degli iChip, e potrebbe entrare nella fase di test sugli umani nel giro di due anni, portando un’importante novità in uno dei campi più stagnanti (certamente non per mancanza di sforzi) della ricerca medica.

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