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Secondo il MIT i materiali autoassemblanti sono vicini

Cosimo Alfredo Pina -

Nei laboratori di self-assembly (auto-assemblaggio) del MIT, le cose stanno iniziando a prendere una piega concreta. Grazie agli ultimi avanzamenti nel campo della stampa 4D (avete letto bene), gli oggetti potrebbero presto montarsi da soli.

La stampa in quattro dimensioni è semplicemente la stampa 3D a cui è aggiunta la variabile del tempo. Utilizzando questo tecnica sarà possibile realizzare dei materiali “intrecciati” molto complessi, in grado di reagire agli stimoli esterni modificando la propria forma.

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Idealmente potrebbe essere possibile creare una rete di nanotubi di carbonio in grado di prendere la forma di un’oggetto di uso comune, semplicemente scaldandola o aggiungendovi dell’acqua. Nel video a seguire riportiamo un esempio, con il video realizzato dal gruppo di ricerca, in cui un alettone di auto prende forma in maniera indipendente.

Prima di procedere ad una fase di sviluppo ulteriore, la tecnologia dovrà ricevere l’approvazione del governo USA, ma il potenzialmente infinito campo di applicabilità e la sempre maggior diffusione della stampa 3D, fanno ben sperare in un futuro in cui anche il più complesso progetto di fai da te, si ridurrà ad una semplice annaffiatura di nanotubi.

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