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Secondo un Senatore statunitense le nostre auto non sono al sicuro

Cosimo Alfredo Pina

Molti sistemi di sicurezza e controllo delle moderne vetture si basano su componenti hardware e software, non molto diverse da quelle che si trovano su un normale computer. Proprio questa somiglianza rende vulnerabili le auto a potenziali attacchi hacker.

Questo scenario, mai affrontato apertamente dalle aziende produttrici, viene ben illustrato in un rapporto presentato dal Senatore statunitense Edward Markey, dove fa il punto sulla situazione. Quanto emerge dal lavoro del politico è che praticamente ogni auto recente integra un qualche sistema di connessione wireless.

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Ipotetici (almeno per il momento) malintenzionati potrebbero sfruttare questo sistema per prendere controllo dell’auto, anche nei suoi componenti critici, come sterzo, freni e acceleratore. Oltre a questo molte case automobilistiche raccoglierebbero dati sulla posizione del veicolo in maniera non protetta.

Almeno secondo lo studio del Senatore, il quadro generale della sicurezza informatica delle vetture è piuttosto critico. Speriamo che questo rapporto, a cui riportiamo un link a seguire, possa far muovere l’interesse dei produttori verso sistemi più sicuri e che nel frattempo qualcuno non approfitti delle potenziali falle.

Markey Car Security Report

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