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Il sistema anti-collisione delle auto deve diventare uno standard

Leonardo Banchi

Nell’ultimo periodo, in tema automobilistico, si è spesso parlato di sistemi automatici anti-collisione, in grado di sfruttare appositi sensori per evitare scontri fra le auto. Questi dispositivi, seppur al centro delle ricerche di praticamente ogni produttore di auto, sono però rimasti fino ad adesso prerogativa di pochissimi modelli, generalmente di fascia alta.

Secondo la National Transportation Safety Board, l’agenzia federale statunitense che si occupa della sicurezza dei trasporti, è però giunto il momento di cambiare rotta: in un rapporto pubblicato ieri, essa ha infatti raccomandato che tali sistemi possano diventare uno standard di fabbrica nella produzione di automobili e di tutti gli altri veicoli destinati al commercio o al trasporto di passeggeri.

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Come prevedibile, la proposta ha subito incontrato l’opposizione della Alliance of Automobile Manufacturers, gruppo che comprende marchi del calibro di BMW, Mercedes, Ford e General Motors: la vicepresidente Gloria Bergquist ha infatti dichiarato che sarebbe preferibile che tale tecnologia rimanesse opzionale, così da lasciare agli utenti libertà di scelta sul tipo di assistente alla guida desiderato.

L’argomentazione maggiore a favore della NTSB, purtroppo, è come sempre la quantificazione degli incidenti stradali mortali: secondo l’agenzia, infatti, fino all’80% di essi potrebbe essere evitato se i sistemi anti-collisioni diventassero uno standard per ogni modello di automobile e se, come sostiene il portavoce Christopher A. Hart, “così come non si paga un extra per le cinture di sicurezza, non fosse necessario pagare di più per una tecnologia in grado di prevenire una collisione fra due veicoli”.

Via: Engadget