vecchi smartphone

Entra in vigore il decreto Uno contro Zero, per lo smaltimento semplice di vecchi smartphone e tablet

Leonardo Banchi

La continua crescita delle vendite di smartphone, tablet e altri apparecchi tecnologici ha contribuito a far crescere, nel tempo, il problema dello smaltimento dei dispositivi non più utilizzati. I Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (identificati dalla sigla RAEE), infatti, richiedono uno smaltimento particolare che li porti ad impattare il meno possibile sull’ambiente, ma fino ad oggi non era facile capire a chi rivolgersi per questa necessità.

Con l’entrata in vigore del Decreto “Uno contro Zero” n.121 del 31 maggio 2016, valido a partire da oggi, i vecchi smartphone e tablet potranno però semplicemente essere portati in un grande negozio del settore, che avrà l’obbligo di ritirarli senza alcun costo per il cliente né vincoli di nuovi acquisti.

LEGGI ANCHE: Liam, il robot che ricicla gli iPhone

I negozi identificati dal decreto sono quelli con superficie di almeno 400 mq, mentre tutti gli esercizi più piccoli potranno aderire all’iniziativa in modo volontario. Oltre alla maggiore disponibilità di punti di raccolta, il decreto introduce poi anche una semplificazione delle modalità: sarà infatti sufficiente portare lo smartphone al negozio, dato che scompare anche l’obbligo di raccolta dei dati di chi porta il rifiuto.

Oltre ad una semplificazione per i cittadini, la novità potrà naturalmente portare grossi benefici dal punto di vista ambientale, e aiutare l’Italia a raggiungere gli obiettivi imposti dall’Unione Europea, che prevedono un recupero medio del 45% dei prodotti immessi sul mercato nei tre anni precedenti entro il 2016, e un incremento fino al 65% del recupero entro il 2019.

Fonte: Adnkronos
  • Enrico Furnari

    Gran bella iniziativa, finalmente! 🙂