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Sperimentato negli Stati Uniti un sistema di sorveglianza dall’alto in tempo reale

Lorenzo Fantoni

 

Compton è uno dei quartieri più difficili di Los Angeles, e per tentare di arginarne la criminalità, l’anno scorso la polizia locale ha iniziato a testare un sistema di  monitoraggio dei crimini in tempo reale.

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Con questo sistema è possibile osservare ogni persona, ogni furto, ogni scippo, ogni violenza, ogni fuga in macchina e prenderne nota.

Il sistema si chiama Persistent Surveillance Systems ed è stato inventato da un ex militare Ross McNutt, che lo descrive come una sorta di Google Earth in tempo reale, ma con funzioni di registratore.

Il sistema si basa su aerei dotati di videocamere ad altissima risoluzione in grado di riprendere un’area cittadina di 40 km quadrati per sei ore. In teoria non è molto diverso da ciò che fanno i satelliti, solo che in questo caso il filmato può essere riavvolto, zoomato, o si possono seguire determinati soggetti. Il sistema non è ancora in grado di identificare i volti, ma se usato in coordinamento con le videocamere dei semafori e altre fonti video a terra può riconoscere un sospetto dal momento esatto in cui fugge da una scena del crimine e seguirlo passo passo.

Il sistema è già stato testato a Baltimora e Dayton, e in alcuni casi il sistema è riuscito a individuare un sospetto ancora prima che commettesse il furto.

Ovviamente il sistema porta con sé una tonnellata di problematiche legate alla privacy e alla sorveglianza di ogni persona che si muove liberamente per la città, ma secondo gli inventori è un sistema persino meno invasivo di altri, perché non vede all’interno delle case e non riconosce i volti.

Il PSS è un sistema che fornisce più sicurezza con una minore perdita della privacy rispetto a molti altri sistemi là fuori” spiegano gli agenti di Compton.

Beh se la mettete in questo modo…