Stampa 3D per salvare vite

La stampa 3D per salvare vite

Leonardo Banchi

La stampa 3D è senza dubbio una delle innovazioni con gli orizzonti più ampi in questo periodo. Con essa si possono sperimentare infinite possibilità, e non si può fare altro che essere contenti quando sorgono progetti che mirano a usare nuove tecnologie per migliorare le condizioni di vita umane.

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Oxfam, una associazione umanitaria che ha come obiettivo l’eradicazione della povertà, ha annunciato una partnership con la piattaforma di stampa 3D MyMiniFactory per una missione in Libano, allo scopo di trovare un sistema stampabile che permetta di lavarsi le mani con il minimo spreco di acqua, per diminuire il rischio di malattie fra i rifugiati siriani presenti nel paese.

Il progetto prevede che chiunque possa caricare sul sito la propria idea: MyMiniFactory provvederà a selezionare le migliori e a inviarle a Oxfam, che dopo averle stampate le testerà sul campo e suggerirà eventuali migliorie.

Ovviamente, nell’immediato l’idea sembra forse poco pratica: essendo focalizzata su un oggetto solo viene da chiedersi se non sarebbe stato più semplice acquistare direttamente il sistema di lavaggio piuttosto che dotare le varie missioni di una stampante 3D per produrlo in loco, ma allargando l’orizzonte si possono iniziare a percepire le potenzialità di tale sviluppo. Con l’avvento di stampanti 3D a basso prezzo, infatti, oggetti necessari a migliorare qualche aspetto di vita potrebbero essere accessibili anche nelle aree più disagiate grazie alla possibilità di produzione singola, senza dover attendere il movimento di grandi opere umanitarie.

 

VIA: Engadget