Stephen Hawking

Stephen Hawking progetta di trovare la vita aliena grazie (anche) ai nostri Android

Andrea Centorrino -

Stephen Hawking non ha bisogno di presentazioni: celebre scienziato inglese, da anni studia il cosmo alla ricerca di importanti risposte sulle meccaniche dell’universo. Lunedì scorso ha avviato un progetto, denominato The BreakThrough Initiatives, che si pone come fine ultimo la ricerca della vita aliena senziente nel nostro universo entro i prossimi 10 anni.

Sviluppato in collaborazione con l’imprenditore russo Yuri Milner, il progetto da 100 milioni di dollari si divide in due parti: Breakthrough Listen e Breakthrough Message. Il primo impiegherà due radiotelescopi, il Parkes nel New South Wales ed il Robert C. Byrd Green Bank nel West Virginia, per raccogliere informazioni: entrambi possono captare un’emissione laser da 100 watt da una distanza di 40 mila miliardi di chilometri di distanza:

Se una civiltà presente in uno dei 1.000 sistemi solari più vicini sta trasmettendo con la potenza di un comune radar aeronautico, i telescopi del progetto Breakthrough Listen possono captarlo. Se stanno trasmettendo dal centro della Via Lattea, con una potenza di dodici volte superiore ai sistemi che utilizziamo per scandagliare il nostro sistema solare, Breaktrough Listen può registrarlo.

Una volta raccolti, i dati verranno analizzati tramite la piattaforma di calcolo distribuito BOINC (Berkeley Open Infrastructure for Network Computing), disponibile per PC, Mac, Linux e Android: per quest’ultimi, l’app eseguirà i calcoli solo quando i nostri dispositivi saranno collegati ad una presa di corrente ed a una rete Wi-Fi, in modo da non consumare né batteria né dati dal nostro piano tariffario.

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Oltre ai dati provenienti dai due radiotelescopi, Breakthrough Listen utilizzerà anche i dati del progetto SETI@home, che dal 1999 scandaglia l’universo alla ricerca di segnali di altre forme di vita.

Breakthrough Message, invece, si occuperà di trovare un modo per tentare di comunicare con forme di vita aliene: questi progetti spesso vengono visti come uno spreco di risorse, futili ricerche di aghi in un pagliaio, ma per citare il celebre astronomo Carl Sagan, “l’assenza di una prova non è la prova della sua assenza”. Sul sito del The Guardian è presente la registrazione audio della presentazione, in inglese.

Via: Geek.comFonte: The Guardian
  • Bartolo

    Forse il primo vero utilizzo smart dei nostri telefoni

  • Psyco98

    Il punto è: ammettiamo che ci sia, e noi troviamo, una civiltà al livello più o meno nostro, che si abbattano le barriere linguistiche e che a culo si trovi addirittura nei dintorni di una delle stelle più vicine. Ammettiamo che sia possibile la convivenza tra specie senza che qualche differenza biologica ammazzi noi o loro.

    Non sarebbero tipo irraggiungibili per un tempo sufficiente da lasciare che uno a caso (se sono tanto simili non è così improbabile) si autoestingua?

    • Max 137

      Se ci metti un po’ di virgole, anche a caso, e riscrivi l’ultima frase in italiano… Magari qualcuno capira’ cos’hai scritto e provera’ a risponderti.

      • zio bezzo

        i soliti perfettini (dopo facebook invaderanno anche androidworld?) che non pensano che uno può scrivere da smartphone… Non è che se uno non mette le virgole muore…

        • DavidOne H. L. di Calderonia

          Nella grammatica anche le pause sono importanti. Servono a dare un attimo di respiro al lettore e a dividere i concetti. Anziché cercare di tradurre messaggi da forme di vita extraterrestri, proporrei di utilizzare BOINC prima per tradurre i messaggi scritti dai terrestri sgrammaticoni…

        • Psyco98

          No, effettivamente ha ragione lui. Anzi, solitamente potrei includermi tra i grammar nazi (eccezion fatta per il particolare che evito di correggere la gente se no ci sto parlando dal vivo), ma come qualcuno ha capito scrivo da telefono. E ho addosso un po’ di “sonno da jet lag” (sono a studiare in NZ). E rileggo ciò che scrivo una volta su 10. Premesso tutto questo vorrei puntualizzare che a scuola mi è sempre stato detto che le “e”, a parte, ovviamente, gli incisi, contano come virgole.
          Ritraduco per rimediare offesa fatta alla lingua:

          Ammettiamo la presenza di una civiltà al nostro livello tecnologico (escludo più evoluti e meno evoluti perché potrebbero non rilevare i nostri messaggi), situata, per un interstellare colpo di fortuna, intorno proprio ad Alpha o Proxima Centauri. Diamo per buono che riusciamo anche a capirci e che una convivenza sia biologicamente possibile e non rischiosa.

          A questo punto: non sarebbe, così per fare i pignoli, abbastanza lontana perché uno dei due trovi il modo di non esistere più all’arrivo dell’altro? Per quanto conosco il genere umano vedo abbastanza concreta la possibilità di un’ autoestinzione e qualcuno messo come noi potrebbe fare la stessa fine.
          Sarei tanto felice di sapere dell’accertata presenza di altre forme di vita nell’universo; quanto meno per sapere che l’intelligenza media è più alta di quella di questo pianeta.

          Ora che ho risistemato grammatica e sintassi (in realtà, specialmente in fondo, il problema era più lì), la risposta di cui si parlava la gradirei 😉

          • Juanito82

            fino a quando non troviamo un modo per muoverci qualche migliaio di volte più velocemente rispetto ad ora, non c’è motivo per andare ad incontrare altre specie, sfrutteremo solo le risorse rare che possiamo trovare nelle vicinanze più immediate (pianeti del sistema solare e/o comete e asteroidi).
            uscire dal sistema solare non ha senso se l’obiettivo è morire durante un viaggio di chissà quante migliaia se non milioni di anni.
            per quanto riguarda l’autoestinzione…
            essendo l’unica specie della storia della terra ad essere uscita “dalle regole” (non siamo noi specie animale ad adattarci all’ambiente, ma siamo gli unici ad aver trovato vari modi di adattare l’ambiente a noi) potremmo trovare nuove soluzioni per evitare l’estinzione.
            il cervello vince sempre sui muscoli

          • Psyco98

            È proprio per quello che rischiano di estinguerci: a forza di adattare l’ambiente a noi e sfruttare risorse stiamo raschiando sempre di più. Probabilmente ci sarà un giorno in cui qualcuno dirà “nada gente: abbiamo finito tutto e dovevano investire prima suite altre risorse; l’acqua sta finendo e grazie all’esigua estensione delle foreste rimaste anche l’aria sta diventando sempre peggio. Ah già, stavo dimenticando di dire che siamo troppi”…
            Ok, visione un po’ pessimistica. Però ha un certo realismo purtroppo…

            Passando dal catastrofico al fantascientifico: finché saremo più lenti di (velocità della luce)x100 credo ci sia precluso qualsiasi spostamento dal sistema solare. Se poi volessimo attraversare la galassia anche una decina di volte di più.
            Un’altro problema da affrontare durante i viaggi sarebbe la gravità, ma trovando il modo di andare più veloci della luce credo che creare gravità artificialmente non sia poi questo gran problema xD

          • Roberto

            Prima o poi il pianeta terra non potrà darci più molto…certo ancora ci vorranno parecchi anni ma prima o poi succederà. Una scoperta come quella di un pianeta popolato da esseri intelligenti magari più di noi e più sviluppati potrebbe in qualche modo indirizzarci a scoprire qualche modo per poter comunicare con loro e magari, poter fare scoperte che da soli non avremmo fatto o che avremmo fatto in molto più tempo e questo potrebbe portarci a soluzioni inimmaginabili.

            Certo d’altro canto potremmo parlare con esseri viventi che potrebbero avere l interesse di distruggerci, schiavizzarci o qualunque altra cosa che possa essere dannosa per noi, il che non sarebbe poi così improbabile.

            Perciò la vera domanda sarebbe…vale la pena rischiare?

            La mia risposta è fin quando si tratta solo di cercare si…se dovessimo invece inviare segnali particolari per farci trovare allora si dovrebbe essere sicuri di ciò che si fa…se si dovesse capire di trovare una forma di vita molto più avanzata di noi dubito che avrebbero interesse nell aiutarci

          • Psyco98

            È la solita teoria “sono meno avanzati -> non sanno di noi, sono più avanzati -> ci ignorano, sono più intelligenti -> ci evitano” xD
            Spero in qualcuno di più avanzato, comunque anche al pari nostro sarebbe una bella cosa anche solo per rispondere a tante domande su possibilità alternative…

            Scena ipotetica abbastanza realistica:
            *nuovo programma spaziale USA, ecco una breve intervista al leader del progetto*
            “Quali sono i vostri progetti in merito?”
            “Principalmente esortare la democrazia”
            “Ah, il solito classico! Allora è per seguire la tradizione che si dice che metà dell’equipaggio siano forze militari?”
            “L’intervista è conclusa”

            Altra scena, meno probabile però:
            *atterrano*
            “Gli abitanti di questo pianeta sono dei primitivi selvaggi!”
            “Già! Dobbiamo educarli, istruirli alle nostre tradizioni… E poi guarda quante cose carine che potremmo portarci a casa”
            *da qualche parte gli ultimi Maya, Pellerossa, Maori etc. sogghignano pensando agli spagnoli e agli inglesi*

          • zio bezzo

            non è mica uno che mette tutte le k a cazzo di cane, non mi sembra il caso di attaccare uno perchè scrive nn o non mette qualche virgola…

          • Psyco98

            Più che altro quando ho rielaborato il discorso nemmeno mi ha risposto, è qui che si vede quanto sia maturo…

          • Spero che l’incontro sia fattibile. Per poter dare la mano al primo/a che si scoperà un alieno/a.

          • Psyco98

            Si scoprì che per loro funzionava nel modo opposto. Si scoprì troppo tardi…

        • Yashal21

          Ma scrivere da smartphone mica è una scusa xD
          Le virgole servono, quando necessarie, che tu stia scrivendo da smartphone, da Nokia 3310 o dalla macchina da scrivere della signora Fletcher.

    • Diego Dalla Battista

      A parte i noiosi grammar nazi -.-
      Quello che dici potrebbe anche essere corretto!
      Sono ipotesi e ci sta eh!
      Io spero sempre in extraterrestri ben più tecnologici di noi e che riescano a portare da noi la loro cultura!
      (Ovvio magari evitando di conquistarci tipo alla Mars Attack xD)

      • Psyco98

        Lunghe chiacchierate senza mai vedersi sono meglio di niente: ne so qualcosa essendo su due forum!
        Per quanto ne sappiamo una loro conquista potrebbe anche essere cosa positiva:
        -arrivano
        -decimano la nostra classe politica
        -ci governano per bene

        Utopia…

        • Diego Dalla Battista

          Lunga vita agli alieni!

    • Francesco Mariani

      domanda giustissima!

      io ho trovato un canale di youtube stupendo che spiega in maniera relativamente semplice un sacco di cose!

      https://www.youtube.com/watch?v=sNhhvQGsMEc

  • Pare che stiano tentando un modo di tradurre una frase in particolare…. “C’è Figa da voi?”

  • StriderWhite

    Come buttare nel cesso 100 miliardi di dollari…

    • Leonardo Petraglia

      Mi preoccuperei piu di chi butta nel cesso minimo 400 euro per un apple watch

      • StriderWhite

        In effetti… 😀
        Comunque da quel che ho letto nell’articolo originale sarebbero “solo” 100 milioni di dollari…Sempre buttati, ma almeno non sono miliardi!!

        • La prima fonte riporta 100 miliardi, ma così a occhio direi che è più probabile i 100 milioni riportati dal The Guardian 😀

    • sergio gaudiero

      Milioni….. 🙂

      • StriderWhite

        Nella stesura precedente si riportava “miliardi”… 😐