house_cleaning_robot

Studiare l’efficienza energetica con una famiglia robot

Lorenzo Fantoni

Per sei anni un gruppo di robot ha vissuto in tre case in una strada di Campbell Creek, Tennessee. Hanno vissuto interamente da soli, senza nessun umano. Gli unici occupanti della casa erano robot, elettrodomestici che si accendevano a un’ora prestabilita e… macchine per il sudore.

LEGGI ANCHE: Una rivoluzionario impianto per la conversione di acqua in carburante

La Tennessee Valley Autorithy ha installato i robot nel 2009 per studiare l’efficienza energetica e il suo impatto su ambiente e bolletta. Le case erano studiare per replicare il tipico consumo energetico urbano. Al suo interno c’erano TV, luci, lavatrici e lavastoviglie programmate per attivarsi in determinati momenti della giornata. Una casa era programmata per essere molto efficiente dal punto di vista energetico, una era una via di mezzo e una era un po’ meno efficiente delle altre due, ed era quella che simulava al meglio il consumo medio americano.

Tutto ciò che i robot dovevano fare era aprire il frigorifero e svolgere altri compiti che richiedevano un minimo di intervento umano, ma svolto con precisione meccanica.

Tuttavia, il problema della mancanza di umani ha posto alcuni ostacoli all’esperimento. Ad esempio, i livelli di umidità della casa non erano comparabili con quelli che si riscontrano in un normale ambiente casalingo. Per risolvere la questione sono state installate delle macchine che rilasciavano lentamente calore e acqua per replicare al meglio il respiro e il sudore.

A ottobre i robot sono stati tolti dalle case e, come preventivato, la casa più efficiente dal punto di vista energetico ha avuto una bolletta quattro volte inferiore rispetto alla casa “media”. Adesso le case sono in vendita e le informazioni ricevute con l’esperimento sono entrate a far parte delle leggi edilizie del Tennessee.