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Un nuovo studio mostra come comunicare leggendo il pensiero

Andrea Centorrino

Un team di neuroscienziati dell’Università di Washington è riuscito a decodificare i segnali del cervello in tempo reale e con un’accuratezza sorprendente: in futuro, potrebbe permettere ai pazienti affetti da paralisi totale di tornare a comunicare.

Lo studio è stato pubblicato su PLOS Computational Biology: durante gli esperimenti, ai partecipanti (7 pazienti affetti da epilessia) è stato richiesto di guardare una serie di immagini di case e volti che apparivano su uno schermo per 400 millisecondi alla volta, e di individuare l’immagine di una costruzione sottosopra.

Poiché i partecipanti erano collegati ad un lettore di onde cerebrali, l’algoritmo sviluppato dal team teneva conto del segnale proveniente dai lobi temporali, preposti ad elaborare gli stimoli sensoriali, per analizzarlo ed identificare quale immagine stessero guardando i pazienti.

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Sorprendentemente, il sistema è riuscito ad individuare correttamente l’immagine nel 96% dei casi: in soli 20 millisecondi dall’istante in cui veniva osservata un’immagine, l’algoritmo restituiva ai neuroscienziati l’informazione di cosa stesse guardando il paziente. Non un vero sistema di lettura del pensiero (non potrà dire cosa stiamo pensando, ma quando stiamo pensando ad una cosa predeterminata), ma una possibilità in più per tutte quelle persone affette da sindrome locked-in.

 

Via: EngadgetFonte: PLOS Computational Biology