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Surge, il nuovo robot NASA per le missioni di supporto, perde la sfida con il predecessore

Leonardo Banchi -

La ricerca per creare automi in grado di supportare interventi umani è uno dei campi più in sviluppo in questo periodo, e anche il Jet Propulsion Laboratory della NASA si dedica con molte forze al suo sviluppo. Già l’anno scorso un team era riuscito a sviluppare il RoboSimian, automa con quattro zampe in grado di aiutare nelle missioni di soccorso, progetto poi messo da parte per far spazio alla creazione di Surrogate, robot dalle finalità molto simili ma contraddistinto da un approccio completamente differente.

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Surrogate (chiamato anche Surge), è un robot dall’aspetto decisamente più umano del precedente: il suo corpo è costituito infatti da una colonna centrale, che ne porta l’altezza a circa 1,40 metri, una testa e due braccia, che dovrebbero permettergli di manipolare con efficienza gli oggetti.

Sulla testa è posta una speciale tecnologia, chiamata LiDAR (Light Detection and Ranging), che consente a Surrogate di creare una mappa tridimensionale del luogo nel quale si trova utilizzando dei raggi laser. Il suo mezzo di locomozione, costituito da due cingoli, non gli permette però di salire scalini o terreni particolarmente scoscesi, a differenza di quanto consentivano le quattro gambe in dotazione al predecessore.

La sfida fra i due prototipi è quindi aperta, ma pare che il risultato finale più probabile sia una collaborazione fra i contendenti, che permetterà di integrare i punti forti di entrambi per raggiungere una configurazione il più possibile efficiente.

Nel frattempo, dopo sei mesi di test, la NASA ha scelto RoboSimian per la competizione organizzata dal DARPA, nella quale vari partecipanti si sfideranno per mostrare la propri abilità in operazioni di supporto, cercando ad esempio di guidare un veicolo, aggiustare delle valvole o liberare delle vie di fuga.

I contendenti possono essere tutti visionati alla pagina ufficiale del progetto: chi credete che abbia le maggiori chance di vittoria? Per conoscere la risposta sarà sufficiente attendere fino alla finale di Giugno 2015.

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VIA: Engadget