Quando la tecnologia incontra l’arte: la GIF da 1.000 anni di un artista finlandese (foto e video)

Edoardo Carlo Ceretti

È il quesito che filosofi e critici d’arte si pongono da secoli ormai: che cos’è l’arte? O meglio, cosa rende artistico un oggetto? Fino all’epoca rinascimentale la risposta poteva essere tutto sommato semplice: è arte ciò che insegue la perfezione tecnica ed estetica fuse in un’armonia sublime. Dopo che tale perfezione venne realmente raggiunta dal grande Michelangelo, gli artisti successivi non poterono fare altro che sperimentare nuove forme, nuovi soggetti e nuovi stili per potersi distinguere ed evitare di essere considerati meri imitatori. Di lì in poi l’arte non è stata più necessariamente legata a bellezza e tecnica, tanto che non è raro sentire sussurrare fra le silenziose sale di una galleria d’arte contemporanea la frase ‘ma questo lo saprei fare pure io‘.

In effetti prendere un orinatoio, firmarlo e portarlo in un museo è un’operazione alla portata di tutti, ma l’unico che è passato alla storia è stato il primo che ci ha pensato e l’ha davvero compiuta: Marcel Duchamp. Di esempi simili ce ne sarebbero a centinaia, ma ne basta uno per farci capire che cosa sia l’arte in quest’epoca postmoderna: eseguire qualcosa che non era ancora nemmeno mai stata pensato da nessun altro. È dunque arte anche la trovata di Juha van Ingen, artista finlandese che ha pensato di prendere la più semplice forma di animazione digitale che di per sé avrebbe ben poco di artistico, la GIF animata, e farci qualcosa di innovativo, rendendola arte. Nessuno infatti aveva mai pensato di creare una GIF della durata complessiva di 1.000 anni, che vedrà cioè il suo termine esattamente nell’anno 3017.

La realizzazione, proprio come l’orinatoio di Duchamp, ha ben poco a che fare con il piacere estetico e la raffinatezza tecnica, ma sarebbe potuta essere compiuta da chiunque avesse minime competenze informatiche: si tratta di 48.140.288 frame, formati da una schermata completamente nera su cui si stagliano le cifre progressive in un font retrò di colore bianco. La GIF è programmata per mostrare un frame diverso ogni 10 minuti, insomma per arrivare a coprire totalmente i 1.000 anni previsti. L’opera d’arte di van Ingen è stata acutamente nominata ASLAP (AS Long As Possible, cioè ‘più a lungo possibile’) ed è stata inaugurata presso il Kiasma, museo d’arte contemporanea di Helsinki, esattamente l’anno del centenario dell’indipendenza della Finlandia.

Una simile realizzazione artistica racchiude però anche un significato più profondo, che è un inno all’ottimismo: l’artista infatti intende lasciare ai posteri questa eredità, una sorta di ‘candela digitale‘ che le generazioni future, che troppo spesso sono rassegnate alla caducità e all’obsolescenza di ciò che li circonda, dovranno impegnarsi a mantenere accesa fino al compimento dell’obiettivo preposto. Per farlo, van Ingen ha già predisposto diversi metodi di preservazione di ASLAP.

Il file contenente l’opera è stato fatto partire contemporaneamente e in modo perfettamente sincronizzato su più di un dispositivo, sia per poter raggiungere più pubblico in luoghi diversi, sia perché un eventuale guasto o interruzione di una delle unità di riproduzione non possa compromettere l’integrità e il continuum di ASLAP. Inoltre, l’artista ha anche predisposto una speciale capsula, contenente il file originale di ASLAP, utile per creare nuove copie (da sincronizzare con quelle già esistenti), nel caso di eventi particolarmente sfortunati. Infine, van Ingen è ulteriormente in contatto con diversi musei e organizzazioni culturali per poter estendere ulteriormente l’ubiquità della sua opera, mettendola ancora più al riparo da possibili problematiche future. Insomma, lunga vita ad ASLAP! Ci rivediamo tra mille anni.

Via: Ninja MarketingFonte: Sito ufficiale di ASLAP
  • Gianluca

    Se questa è arte…siamo rovinati…