Toyota studia auto fluttuante

Toyota sta mettendo a punto idee per un’auto “fluttuante”

Leonardo Banchi

Toyota starebbe studiando la possibilità di realizzare un’automobile “fluttuante”. Questa è la grande novità proveniente da un’intervista realizzata al Bloomberg’s Next Big Thing Summit di San Francisco: la voce che ha dato questo annuncio è Hiroyoshi Yoshiki, il manager del gruppo di amministrazione tecnica di Toyota.

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Per quanto il progetto sia uno dei più avanzati attualmente in lavorazione presso Toyota, l’obbiettivo, spiega Yoshiki, non è realizzare una macchina volante, che possa muoversi liberamente nelle tre dimensioni. Piuttosto, la possibilità che il mezzo si trovi però a una piccola distanza da terra apre ottimistiche prospettive sul miglioramento dell’efficienza, grazie alla riduzione dell’attrito secondo un principio simile a quello degli Hovercraft.

Non abbiamo, purtroppo, notizie che ci indichino da quanto tempo la casa giapponese stia lavorando all’idea, a che punto sia lo sviluppo o quanto disti, almeno idealmente, l’arrivo di questa tecnologia su modelli disponibili sul mercato.

Una rivoluzione così grande nel campo delle automobili non può che far pensare all’altra grande novità di questo periodo, la macchina progettata da Google per guidarsi da sola: ad aiutare questo parallelismo provvede anche il motivo per cui Yoshiki era intervistato assieme a David Friedman, l’attuale amministratore dell’agenzia per la sicurezza del traffico stradale americana. La discussione era infatti incentrata sul grande numero di test che Google deve superare per poter portare tale tecnologia sulle comuni strade: sorte che, se il progetto si rivelerà funzionante, toccherà sicuramente anche al modello messo a punto da Toyota.

Speriamo quindi di vedere, il prima possibile, in atto queste due rivoluzioni, magari combinate in un unico modello di auto, capace di guidarsi da sola e con un ridotto livello di consumi. Se fino a pochi mesi fa questa prospettiva sembrava degna solo di un film di fantascienza, dopo gli annunci di questi colossi dell’innovazione ci sentiamo di essere decisamente più ottimisti.

 

VIA: TheVerge