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Transistor grandi come un atomo, grazie al silicene

Cosimo Alfredo Pina

Il grafene è ormai da anni tra i candidati  più plausibili, come materiale per le componenti elettroniche del futuro; effettivamente una buona parte della ricerca si incentrata su questa tecnologia basata sul carbonio, ma questo non significa che delle valide alternative non esistano.

Il silicene può essere considerato infatti come l’analogo del grafene, ma basato sul silicio, elemento che per le sue ottime caratteristiche di semiconduttore ben si presta al mondo dell’elettronica. Proprio sfruttando questo materiale un gruppo di scienziati è riuscito a creare dei transistor con spessore di un atomo.

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Rimasto a lungo un materiale teorico fino a pochi anni fa, gli studiosi hanno stato sintetizzato e fissato tra due lamine di metallo uno strato estremamente sottile di silicene, per testare la possibilità di usarlo come transistor. Sebbene i risultati iniziali siano incoraggianti, un chip basato su questa tecnologia è ancora improbabile, visto il grande limite imposto dalla sua instabilità.

Tuttavia il fatto di essere riusciti ad ottenere un metodo riproducibile per la creazione del silicene, apre nuove porte per esplorare una potenziale e valida alternativa al grafene.

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