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TrueNorth, il chip creato per pensare come un cervello umano

Lorenzo Fantoni

IBM ha svelato oggi quello che considera il primo chip neurosinaptico per computer al mondo, un processore che simula le capacità di un cervello umano, efficienza energetica compresa.

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Conosciuto come TrueNorth, il chip di IBM racchiude la potenza di un supercomputer nelle dimensioni di un francobollo, e applica logiche di risoluzione dei problemi totalmente diverse rispetto al solito. Invece di utilizzare una gran mole di calcoli matematici, come farebbe qualunque processore moderno, TrueNorth è progettato per capire l’ambiente, gestire le ambiguità e agire immediatamente in base al contesto. Inoltre, la sua efficienza energetica gli permette di essere utilizzato con ogni tipo di dispositivo, anche mobile o indossabile.

TrueNorth contiene dentro di sé 5, 4 miliardi di transistor, un record per IBM,  e un milione di “neuroni” programmabili, con 256 milioni di sinapsi. Molti meno rispetto ai 100 mila miliardi di neuroni che compongono il cervello umano medio, ma più che sufficienti per prendere decisioni importanti come l’allarme in una centrale nucleare, la gestione delle precedenze in un pronto soccorso o il controllo del traffico, e il tutto consumando la stessa energia di un apparecchio acustico.

TrueNorth è ancora nella fase di ricerca, e rappresenta la seconda generazione di chip neurosinaptici per IBM, ma potrebbe vedere il lancio commerciale entro due o tre anni.

Ovviamente con un progetto del genere è inevitabile che vi sia lo zampino dell’esercito, il progetto SyNapse, che ha dato origine al chip, è stato infatti finanziato con 53 milioni di dollari dal DARPA, il dipartimento per i progetti avanzati dell’esercito americano.