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Tutto ciò che dovete sapere sulle meteore

Lorenzo Fantoni -

Le meteore, pur non essendo altro che detriti più grandi di un granello di polvere che prendono fuoco a contatto con la mesosfera, ovvero a 80 km di altezza, hanno da sempre affascinato l’umanità.

Ovviamente più grande è il frammento, o più velocemente si muove, maggiore è la sua luminosità. L’oggetto più lento che abbia mai colpito la Terra andava a 12 km/h, il più veloce a 72.

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Tutto ciò si basa sulla buona vecchia formula scoperta da Einstein, quindi l’energia cinetica di ogni meteora è proporzionale alla sua massa moltiplicata per la velocità al quadrato, il che vuol dire che questi oggetti piccolissimi portano con se tantissima energia. Energia che viene convertita in luce al momento della discesa mentre il corpo perde massa (un fenomeno chiamato ablazione), ed è per questo che le meteoriti illuminano il cielo di notte.

Tuttavia, prima di continuare è bene sgomberare il campo da eventuali ambiguità, perché i termini relativi agli oggetti che solcano il cielo, pur essendo simili, identificano situazioni ben precise.

Un meteoroide è ogni piccolo oggetto di roccia, metallo o ghiaccio che si muove nello spazio. La maggior parte dei quali viene spazzata via dalle radiazioni solari.

I meteoroidi più piccoli si definiscono micrometeoroidi, e sono di fatto polvere cosmica. Frammenti così piccoli che possono superare l’atmosfera senza bruciare. Tecnicamente sono particelle più assimilabili al vapore che alla polvere e visto che raggiungono la Terra intatte, vengono spesso raccolte per studi scientifici.

Una meteora è la luce visibile quando un meteoroide s’incendia nell’atmosfera terrestre.

Il meteorite invece è un oggetto che supera l’atmosfera e colpisce il terreno. I meteoriti possono pesare qualche grammo o molte tonnellate. E ovviamente per ora siamo stati colpiti solo dai primi. Il più grande meteorite scoperto finora è stato il meteorite Hoba, che ha colpito la Namibia con una massa di 66 tonnellate circa 80.000 anni fa. Attualmente è la più grande massa ferrosa naturale presente sulla Terra.

Hoba_Meteorite_2007

Quando una meteora è particolarmente luminosa nella sua discesa viene definita bolide. DI solito la luminosità è tale da essere più splendente di qualunque cosa nel cielo. La parola bolide definisce tutte le meteore che raggiungano durante la loro apparizione almeno la magnitudine corrispondente alla massima magnitudine raggiunta dal pianeta Venere (−4,6a), quindi meno luminose solo del Sole, della Luna e di alcune supernove.

Quando si scopre un meteorite è molto difficile farlo subito dopo la sua caduta. Spesso il ritrovamento avviene centinaia di anni dopo l’evento e l’oggetto ha subito la costante erosione del vento e dei processi chimici, come l’ossidazione. Questi meteoriti si definiscono “trovati” e rappresentano la maggior parte del materiale a disposizione degli scienziati.

Un meteorite “caduto” è invece molto più raro e di valore. Parliamo dei meteoriti il cui arrivo è stato documentato in tempo reale e sul quale si possono effettuare studi prima che il tempo e gli eventi atmosferici ne modifichino le condizioni. Questo genere di meteoriti è così rinomato che ci sono delle reti di scienziati che si coordinano per individuare eventuali meteoriti in caduta.

Di solito una persona attenta può scovare tra le cinque e le dieci meteore ogni notte. Soprattutto nel periodo del tramonto, tuttavia ci sono momenti in cui la Terra si trova a incrociare sciami di frammenti, che danno origine a una pioggia di meteore.

Di solito ciò accade perché comete e asteroidi perdono materiale quando si avvicinano al Sole. Questo materiale forma delle “nuvole” che seguono un’orbita simile a ciò che le ha originate.

Ad ogni passaggio la nuvola diventa sempre più grande e, se l’orbita di passaggio è giusta, la Terra si troverà a passare in questa nube ogni determinato periodo dell’anno, dando origine a una pioggia di meteore annuale.

Visto che i detriti si muovono nella stessa direzione, le meteore di una determinata pioggia compariranno tutte da una zona ben definita, chiamata radiante.

Anno dopo anno le piogge di meteore possono cambiare il proprio aspetto. Di solito quelle più giovani sono più “strette” e contengono un’alta densità di materiale che porta alla visione di centinaia di migliaia di meteore all’ora. Di solito sono eventi molto rari.

Gli sciami meteorici più antichi invece sono più dilatati nel tempo, ma con una minore presenza di meteore per ora. Di solito durano alcuni giorni, con un graduale intensificarsi del fenomeno nel momento di picco massimo. I fenomeni ancora più vecchi possono durare un mese intero, ma la frequenza di meteore cala ulteriormente.

Lo sciame Tauride, visibile da settembre a dicembre di ogni anno, è forse uno degli esempi più classici di un vecchio sciame di meteore. Le stelle cadenti del 10 agosto, la Notte di San Lorenzo, si verificano perché la Terra attraversa lo sciame meteorico delle Perseidi e l’atmosfera è attraversata da un numero di piccole meteore molto più alto del normale. Il fenomeno risulta particolarmente visibile alle nostre latitudini in quanto il cielo estivo è spesso sereno.

Può anche accadere che una meteora si sfaldi del tutto, dando origine auna spettacolare pioggia di meteoriti, come è successo alla cometa 3D/Biela, che si disintegro nel 19esimo secolo.

Di solito le piogge di meteoriti sono prevedibili, quindi non vi resta che controllare i principali siti di astronomia per ricevere eventuali segnalazioni,  sperando che il cielo sia sgombro!

 

Fonte: IFL