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Gli storici taxi di Londra tremano di fronte ad Uber, che intanto decolla grazie ad AirBus

Cosimo Alfredo Pina

Che Uber non goda di una particolare buona fama tra i professionisti dei trasporti urbani non è certamente un segreto. In molti paesi del mondo i tassisti si sono fortemente schierati contro la diffusione del servizio di corse a pagamento fruibile attraverso l’omonima app mobile.

La prossima importante campagna che potrebbe di questa guerra tra mezzi di trasporto potrebbe battersi a Londra dove i Black Cab, gli storici taxi neri della metropoli inglese, stanno ricorrendo ad un mezzo innovativo per combatterlo.

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Action for Cabbies è il gruppo di supporto ai tassisti londinesi che già in passato si erano battuti per evitare che Uber potesse ottenere la licenza di operare in città.

Dopo il fallimento arrivato con l’approvazione della Transport for London (TfL), l’ente che gestisce le licenze, Action for Cabbies starebbe raccogliendo fondi, su qualcosa di molto simile a Kickstarter o Indiegogo, per portare la questione in tribunale.

Secondo i supporter, capeggiati da Artemis Mercer moglie di un tassista, la TfL avrebbe assunto un ruolo non consono a quello a lei preposto, creando un nuovo tipo di licenza ad hoc per gli autisti Uber.

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Per il momento il tutto è legato alla campagna di crowdfunding che in soli due mesi dovrà raccogliere ben 600.000£, cifra che peraltro non basterà a portare in fondo l’ambizioso obiettivo di Action for Cabbies, ma solo a far partire l’iter burocratico necessario alla revisione della decisione della TfL, risalente al 2012. Difficile quindi dire se i Black Cab torneranno a poter lavorare con un importante rivale in meno.

Già molte altre città hanno dovuto rinunciare ad Uber, in una o più delle sue varie forme, per battaglie simili ed è innegabile che perdere una metropoli come Londra sarebbe un brutto colpo. Per il momento la ex startup continua a crescere, anche grazie l’ultimo accordo stretto con AirBus che promette di portare i propri utenti in elicottero, con un servizio sperimentale lanciato in occasione del Sundance Film Festival in partenza il 21 gennaio.

Via: Tech Crunch