uber pop sentenza

UberPop bloccato in tutta Italia, ma l’azienda è pronta al ricorso

Cosimo Alfredo Pina - Il servizio di taxi privato Uber Pop è stato dichiarato illegale dal Tribunale di Milano; l'accusa delle associazioni dei tassisti è stata accolta: "Concorrenza sleale"

Il tribunale di Milano ha decretato l’illegalità del servizio UberPop; secondo la sentenza, che accoglie il ricorso delle associazioni dei tassisti, il servizio sarebbe analogo a quello offerto dai normali taxi, ma svolto senza alcun tipo di licenza.

UberPop permette infatti a qualsiasi cittadino italiano, adempiente ai requisiti richiesti (età maggiore di 21 anni, patente ed auto in regola ed incensurato), di prestare il suo tempo per trasportare persone, a prezzi particolarmente convenienti.

L’azienda californiana avrà due settimane per bloccare la propria app in tutta Italia, dopodiché incorrerà in penali. La sentenza è certamente tempestiva e proprio il giudice decretante Claudio Marangoni avrebbe dichiarato come l’Expo 2015 sarebbe stato “occasione di ottimi guadagni che, in assenza di una inibitoria, andrebbero condivisi con soggetti concorrenti che esercitano il servizio di trasporto in maniera abusiva”.

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Niente car sharing o car pooling, ma solo concorrenza sleale data anche da prezzi minori per l’utente, dovuti a costi fissi e di gestione inferiori. La sentenza è dunque chiara, ma Uber si dice pronta al ricorso e a quanto pare non sarà sola.

Dalla parte del servizio basato sulla relativa app anche il Codacons, che ha etichettato la sentenza come una riduzione alla scelta per i cittadini e alla concorrenza, oltre che un passo indietro rispetto all’innovazione.

Per il momento il tutto rimane ufficialmente bloccato e anche in caso di un ricorso ci vorrà del tempo prima che il servizio UberPop, o qualcosa di simile, torni legalmente sul territorio italiano.

Via: Repubblica
  • A me pare un provvedimento delirante.

    La Commissione Europea ha già nei progetti di creare un regolamento comunitario riguardo UberPop, che dovrebbe arrivare tra non molto. A questa sentenza seguirà poi un ricorso, e fino alla fine della vicenda tutto dovrebbe continuare regolarmente.

    Cosa hanno fatto i tassisti in questi anni per migliorare il loro “servizio pubblico”, se non protestare, fare agguati, e lamentarsi perchè pretendono di non avere concorrenza ed inimicarsi l’utenza?

    Nel frattempo UBER continua ad offrire un’app innovativa, un servizio economico, e
    20€ DI CREDITO OMAGGIO

    per provare come funziona ( inserendo nell’app il codice AZ84P12 o registrandosi qui:http://bit.ly/Uber20s ) e tariffe t-r-a-s-p-a-r-e-n-t-i, fornendo il preventivo prima di ogni corsa.

    Strano che la gente voglia avere la possibilità di scegliere eh?:)

  • Enrico Furnari

    Il solito SCANDALO italiano, in cui il progresso viene continuamento bloccato dalle lobby. I prezzi dei taxi italiani sono assolutamente assurdi, con tariffe non chiare e un sistema di pagamento arretrato. Uber era la loro chance di progredire, e invece lo bloccano.
    Giusto per dire: in Svizzera e in Francia lo stesso processo è stato vinto da Uber, in Italia e Spagna hanno vinto le lobby. Provate a indovinare dove le due nazioni che stanno meglio tra le quattro? e le due nazioni in cui generalmente la giustizia funziona?

  • Filippo Dardi

    Mah. Questo procedimento, specie in ottica europea, non ha senso: se non sbaglio si parlava già da tempo di una regolamentazione a livello UE di servizi quali Uber.
    Poi si prende per i fondelli chi parla di caste lavorative ma, accidenti.

  • duddolo

    In effetti UberPop mi sembrava chiaramente illegale. A differenza del normale servizio di Uber, che infatti rimane.