L’UE vuole spingere sulla fibra, allentando la morsa sugli operatori

Cosimo Alfredo Pina

Il fatto che la tecnologia della fibra sia sempre più diffusa è ormai un dato di fatto e il piano in Italia è quello entro il 2020 di portare la connettività veloce in buona parte dei comuni. Di fatto però il traguardo è ancora lontano e a spingere sull’acceleratore potrebbe essere l’UE.

Reuters riporta di aver messo le mani su un documento ancora da pubblicare che parla di nuove linee di condotta per le autorità nei confronti degli operatori. L’obiettivo sarebbe quello di facilitare la diffusione delle infrastrutture per fibra e banda ultralarga.

Ad oggi l’operatore privato che porta fisicamente la fibra verso nuove utenze è obbligato ad offrire il noleggio dell’infrastruttura alla concorrenza, ovviamente ad un prezzo equo. Molti provider però, soprattutto nelle zone più difficili da raggiungere, rinunciano alla stesura della fibra proprio per questo obbligo che rende il rapporto costi/beneficio troppo sfavorevole.

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All’UE, per rispettare il piano a lungo termine per la diffusione delle nuove tecnologie per le telecomunicazioni, si starebbe per allentare la morsa sul “concorrenza forzata”. Ovviamente i provider dovranno continuare rispettare gli standard qualitativi (dovrà vigilare il singolo stato e non l’UE) ma se le nuove linee guida saranno approvate chi arriverà in un centro potrebbe potenzialmente riuscire a detenerne l’esclusiva; per intendersi chi primo arriva meglio alloggia.

In effetti a questo punto resta da vedere come i legislatori riusciranno ad equilibrare la fibra per tutti con il rischio dei monopoli diffusi. I dettagli ancora scarseggiano ma se il documento finito nelle mani di Reuters si rivelerà affidabile ne riparleremo nelle prossime settimane.

Via: EngadgetFonte: Reuters