visione notturna

Un biohacker acquisisce la visione notturna, grazie ad un collirio davvero speciale

Cosimo Alfredo Pina

Quali sono i limiti del nostro corpo? I biohacker del collettivo californiano Science for the Masses puntano a rispondere a questa domanda, anche con questo estroso esperimento: grazie ad un collirio appositamente progettato e basato su una molecola denominata Clorina E6, un membro del gruppo sarebbe riuscito ad acquisire la visione notturna.

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La Clorina è un composto chimico estratto dai pesci che abitano le profondità del mare, usato in dosi moderate, per aiutare coloro che vedono male in condizioni di scarsa luminosità. Il gruppo ha estremizzato questo concetto somministrando a Gabriel Licina 50 microlitri di sostanza pura per testarne l’effetto.

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Per alcuni minuti Gabriel è stato in grado di poter vedere al buio fino a 50 metri di distanza, riuscendo a distinguere chiaramente figure umane. L’esperimento del collettivo, per quanto interessante, è un’estremizzazione che vi sconsigliamo di imitare, visto che gli effetti della Clorina E6, sopratutto a queste dosi massicce, sono ancora sconosciuti.

Via: Engadget