batteri fhd

Un chip wireless che cura le infezioni senza lasciare traccia

Cosimo Alfredo Pina

I batteri resistenti agli antibiotici sono un problema che la medicina si trova ad affrontare sempre più spesso. Per questo, in un futuro non troppo remoto, l’investire in varianti di questa classe di farmaci potrebbe non essere più efficace e vantaggioso.

Ispirati da questo problema un gruppo di ricerca presso la Tufts University hanno realizzato un chip impiantabile che combatte le infezioni da stafilococchi (un particolare tipo di batteri) utilizzando il calore e dissolvendosi alla fine della sua azione.

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Il sistema è costituito da una benda di seta che ha al suo interno una lamina di magnesio; quest’ultimo componente viene “bombardato” da un trasmettitore senza fili, per riscaldarlo. I batteri che si trovano nella zona vicina al chip vengono uccisi dall’alta temperatura. Il risultato è una ferita non più infetta e senza residui, dato che dopo alcune settimane, il chip viene riassorbito dal corpo.

chip antibiotico

I primi test sono stati condotti su topi da laboratorio, infettati da stafilococchi. Il gruppo di ricerca, a fronte della praticità e dell’efficacia del metodo si dicono più che fiduciosi che questo metodo di cura si possa accoppiare efficacemente alle attuali terapie, fino a sostituirle, almeno nei casi di infezione delle ferite.

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