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Un gruppo di droni rallenta le operazioni di soccorso per un incendio

Leonardo Banchi

Nelle battaglie contro l’ostruzionismo che la Federal Aviation Administration americana pone al libero utilizzo dei droni, spesso viene sottolineato come questi piccoli veicoli possano essere utili per operazioni di ogni tipo: da quelle commerciali a quelle, ben più importanti, di trasporto di beni di prima necessità in aree difficilmente accessibili con i mezzi tradizionali.

È infatti proprio di pochi giorni fa la notizia di un drone, il primo ad essere approvato dalla FAA che è riuscito a portare in una area remota della Virginia un pacco contenente medicinali urgenti senza alcuna difficoltà: purtroppo, però, non sempre le notizie che riguardano questi dispositivi sono positive.

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Soltanto 24 ore dopo, infatti, proprio un gruppo di droni ha rallentato le operazioni di soccorso per un incendio, che nella California del Sud ha provocato la distruzione di 30 veicoli, fortunatamente senza gravi conseguenze per i guidatori. I soccorsi aerei, infatti, hanno dovuto attendere per il decollo che l’area fosse finalmente libera da cinque droni, che rischiavano di mettere in pericolo la sicurezza dei piloti.

Questo ritardo, di circa 25 minuti, non è però il primo caso del genere che si verifica: secondo Slate, infatti, nella sola contea di San Bernardino, in California, già per tre volte droni commerciali sono stati causa di problemi simili.

Le società come Amazon, che puntano a riempire presto il cielo di veicoli privi di pilota per velocizzare i loro affari, devono quindi scontrarsi con le perplessità destate nell’organo preposto alla legislazione in materia da eventi di questo tipo. Voi da che parte state? Vorreste poter volare i vostri droni in libertà, o pensate che sia giustificata, alla luce di questi avvenimenti, la necessità di una regolamentazione più restrittiva? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte: Fortune.com