impianto neurale flessibile

Un impianto neurale flessibile potrebbe aiutare nella cura delle paralisi (video)

Leonardo Banchi -

I grandi progressi nel campo della chirurgia, che permettono ai medici di curare molte disabilità, hanno fino ad adesso incontrato alcune delle maggiori difficoltà nell’affrontare danneggiamenti al midollo spinale. Esso, infatti, condiziona la vita di molte persone costrette alla paralisi, poiché tutti i tentativi di aiuto con vari dispositivi, che rispetto ad esso sono innaturalmente rigidi, finiscono solitamente con il danneggiamento o l’infiammazione dei tessuti nervosi.

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La soluzione trovata da alcuni ricercatori svizzeri, però, potrebbe aprire la strada per risolvere il problema una volta per tutte. Essi hanno infatti creato un impianto completamente flessibile, chiamato e-Dura, in grado di assecondare i movimenti effettuati dalla colonna vertebrale, evitando attrito e danneggiamenti.

L’impianto, comprensivo di elettrodi flessibili composti di platino e silicone, include minuscoli circuiti elettronici e microscopici canali per i fluidi, ed è così in grado di trasportare sia impulsi che composti chimici, assolvendo a tutte le funzioni dei tessuti normali. I test effettuati sulle cavie in laboratorio hanno dato risultati che spingono i ricercatori all’ottimismo: animali paralizzati, dopo alcune settimane, sono stati in grado di camminare nuovamente, ed hanno continuato a portare i loro impianti per due mesi senza conseguenze.

Il potenziale della tecnologia, se si dimostrerà realmente efficace, potrebbero andare anche oltre a questo: si immaginano infatti già potenzialità per la cura dell’epilessia e del morbo di Parkinson. Il suo arrivo, però, non è così vicino, ma la prospettiva per tutti i malati è, adesso, sicuramente più ottimista.

VIA: Engadget