sensor fish

Un pesce robot per tutelare i salmoni

Cosimo Alfredo Pina

I “Sensor Fish” sono dei congegni realizzati dal Pacific Northwest National Laboratory, che aiuteranno gli scienziati a capire come il corpo dei salmoni e altri pesci di acqua dolce, possa reagire quando questi vengono risucchiati all’interno di un impianto idroelettrico.

Sebbene l’energia ricavata dalle dighe sia tra le più pulite, anche la costruzione di bacini artificiali e relativi impianti comporta sempre un impatto sull’ambiente. Infatti è un fatto comune che salmoni e altre specie di pesci possano trovarsi loro malgrado all’interno di tubature e macchinari.

LEGGI ANCHE: I prossimi animali da soccorso saranno gli scarafaggi

Per meglio misurare le forze in ballo i Sensor Fish, perfezionati dal 1990 ad oggi, saranno introdotti nei principali impianti per misurare gli imponenti sbalzi di pressione al loro interno, che gli scienziati paragonano al passaggio dal livello del mare a quello della vetta del Monte Everest, in un batter d’occhio.

I risultati delle misure potrebbero essere decisivi nel rinnovo delle licenze di alcune centrali negli Stati Uniti, che potrebbero dover adeguare il proprio impianto per renderlo compatibile con la fauna ittica del corso d’acqua utilizzato.

Via