plastica_IBM

Un polimero resistente e riciclabile, scoperto per caso

Cosimo Alfredo Pina

Nei laboratori chimici IBM la Dottoressa Jeannette Garcia stava seguendo la procedura per sintetizzare una semplice plastica, dimenticandosi però un componente. Quando a fine reazione è andata a recuperare il prodotto si è trovata un materiale ben diverso da quello aspettato: un polimero così duro da dover essere sminuzzato con un martello.

LEGGI ANCHE: Hubble è lo strumento scientifico più utile mai creato

Dopo analisi e studi è stato verificato che è la prima volta che viene creata una plastica termoindurente con queste caratteristiche, presentando una struttura 3d resistente, leggera, con capacità autoriparanti e facilmente riciclabile.

I polimeri termoindurenti sono generalmente difficili da riciclare poiché, quando riscaldati ad alte temperature, non fondono ma degradano carbonizzando. Il “Titan”, questo il nome scelto da IBM, sarebbe quindi un’eccezione presentando allo stesso tempo resistenza e reversibilità.

Rimane molta ricerca da fare su questa nuova scoperta e passerà del tempo prima che il Titan trovi applicazioni pratiche, ma ancora una volta la scienza si arricchisce  grazie ad una scoperta casuale.

 

Via