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Un ragazzino costruisce una stampante Braille, con i mattoncini Lego

Cosimo Alfredo Pina

I mattoncini Lego sono indubbiamente uno tra i giocattoli più divertenti e stimolanti mai creati; il fatto che da più di cinquant’anni entrano nelle case dei bambini (più o meno cresciuto) in tutto il mondo ne è la chiara dimostrazione. Tuttavia, per i più portati all’ingegneria e alla meccanica, questi tasselli colorati sono qualcosa di più di un semplice gioco.

Infatti i vari pezzi vengono spesso utilizzati per progetti fai da te di robotica ed elettronica. Un bell’esempio arriva con quanto realizzato da Shubham Banerjee. Questo ragazzino californiano, a soli 12 anni, è riuscito ad assemblare una stampante Braille utilizzando principalmente pezzi della Lego.

Shubham, dopo aver appreso che un dispositivo del genere può arrivare a costare fino a duemila dollari, ha pensato di dare il suo contributo per aiutare le persone non vedenti, mettendo a frutto la sua abilità con i mattoncini più famosi di sempre.

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Utilizzando il kit Mindstorm EV3, il cui prezzo si aggira in Italia intorno ai 340€, oltre ad alcuni componenti reperibili in una comune ferramenta, Shubham è riuscito a costruire un stampante Braille perfettamente funzionante, programmandone anche il lato software, che si interfaccia ad una tastiera integrata.

Oltre alla fiera della scienza per cui era stato realizzato, questo nobile progetto ha vinto diversi premi ed ha ottenuto il pieno supporto dalle comunità a supporto dei non vedenti. Grazie a queste spinte e un discreto investimento da parte della famiglia, il giovane genio ha deciso, ad un anno di distanza, di portare la cosa avanti.

La Braigo Labs è l’azienda che si occuperà di sviluppare la versione 2.0 della stampante; questa si basandosi su una comune stampante desktop e un chip Intel, sarà in grado di interfacciarsi con un normale PC. L’idea della nuova versione ha suscitato ancor più interesse del modello realizzato in Lego, richiamando l’attenzione di Intel stessa.

Grazie a quest’ultimo intervento la startup punta ad iniziare a breve la fase di prototipazione, per riuscire ad avere un prodotto pronto al mercato per la fine dell’anno in corso. Non sappiamo se Shubham e i suoi sostenitori riusciranno a rispettare la scadenza in così poco tempo, ma è senz’altro da lodare l’inventiva e la determinazione di un genio così giovane, che speriamo sia di ispirazione per tutti i suoi coetanei che hanno un’idea nel cassetto.

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