esplosione-antares

Un razzo della Nasa fatto esplodere poco dopo il decollo (video)

Lorenzo Fantoni

Questa notte un razzo Antares con oltre due tonnellate di rifornimenti e materiale scientifico diretti verso la Stazione Spaziale Internazionale è esploso poco dopo il decollo dal complesso della Orbital Science Corp. di Wallops Island, Virginia.

Fortunatamente nessuno è rimasto ferito nell’esplosione e i rifornimenti per gli astronauti  non eran particolarmente urgenti.

Nella conferenza stampa che ha seguito l’evento la NASA ha confermato che qualche istante dopo il decollo il razzo ha subito un “disassemblaggio” al quale è seguito immediatamente il comando di autodistruzione inviato dal centro di controllo. Questa è una procedura standard nel caso sussista il minimo dubbio che il razzo abbia qualche problema, così da evitare di ritrovarsi con un razzo impazzito nel cielo che rischia di colpire un centro abitato.

La NASA ha anche confermato che gli astronauti della SSI non corrono alcun rischio, visto che hanno provviste fino a marzo 2015 ed è previsto un lancio di SpaceX il mese prossimo che può portare con sé tutte le provviste necessarie.

Questa doveva essere la terza missione di rifornimento secondo il contratto siglato tra NASA e Orbital Science Corporation, e al momento tutto il team è impegnato a capire cosa è andato storto a Wallops Island.
Oltre ai rifornimenti nel carico erano presenti anche 32 Cubesat, ovvero piccoli satelliti per la ricerca, e il primo prototipo di Arkyd 3, un satellite radio che doveva essere il primo passo verso lo sfruttamento minerario dei satelliti da parte di Planetary Resources, che aveva racimolato 1,5 milioni di dollari su Kickstarter.
Curiosamente, la missione era già stata bloccata il giorno prima perché una nave era improvvisamente entrata all’interno dell’area a rischio intorno alla piattaforma di lancio.