satellite esploso

Un satellite esplode trasformandosi in un proiettile vagante

Cosimo Alfredo Pina

Il satellite Dmsp-F13 avrebbe subito circa un mese fa un inspiegabile guasto che ne ha causato l’esplosione in 43 pezzi. Il Dipartimento della Difesa statunitense ha escluso la possibilità di una pioggia di detriti, ma sarebbe pronto ad innalzare il livello di guardia in caso uno dei pezzi dovesse entrare nella traiettoria di collisione con la superficie terrestre.

Il Defense Meteorological Satellite Program Flight 13, utilizzato da venti anni dal dipartimento in questione per raccogliere importanti dati meteorologici, avrebbe subito un malfunzionamento alle batterie che si è trasformato in un esplosione fatale per il sistema orbitante.

I 43 pezzi vaganti non sarebbero un rischio né per la stazione spaziale né per i satelliti in orbita bassa. Infatti il Dmsp-F13 era locato a 850 km di distanza dalla superficie, allo stesso livello di altri satelliti utilizzati per meteo ed intelligence.

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Tuttavia l’alta velocità dei frammenti (25.200 km/h), che si aggiungono agli altri 500.000 già presenti, li rende dei proiettili vaganti in grado di danneggiare gli altri satelliti. La NASA ha stimato che circa 1,5 % della distruzione dei satelliti è causato dall’impatto con uno di questi pezzi vaganti.

Il Dmsp-F13 era utilizzato come satellite scorta e il dipartimento ha rassicurato che la perdita non impatterà sulla qualità delle previsioni meteo, sebbene potrebbe voler significare una ridotta copertura a livello tattico, sopratutto in caso di un’altra emergenza.

Via: Corriere della Sera