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Un sistema per creare il proprio network subacqueo personale

Lorenzo Fantoni

Sapete qual è la cosa più bella del fare immersioni? Che nessuno parla e nessuno può tenere il telefono in mano. Un sub non può inviare messaggini con uno smartphone, non può fare check in sott’acqua ne inviare selfie immediati con una murena. Questo perché l’acqua rende difficili le comunicazioni con le normali onde elettromagnetiche e sonore, anche nell’eventualità che fosse inventato un cellulare resistente all’acqua di mare.

Tuttavia, una compagnia potrebbe rendere obsoleti i segnali visivi e sonori che si usano convenzionalmente sott’acqua, fortunatamente non con una versione subacquea di WhatsApp, ma con l’Aqwary’s Smart Console che usa onde ultrasoniche per creare un piccolo network locale tra piccoli gruppi di diver e una eventuale barca d’appoggio, che riporta informazioni vitali come posizione, riserva d’aria, e temperatura. Il sistema funziona in un raggio di circa 100 metri e può seguire fino a 70 sub, visualizzando ogni dato su uno schermo OLED. Più che per la comunicazione tra sub, il sistema funge da sistema di sicurezza, visto che se l’ossigeno di uno qualunque dei sub collegati dovesse finire per un qualunque motivo, la Smart Console invierà un messaggio d’allerta a tutti i sub connessi.

Inoltre, il sistema permette di inviare allarmi nel caso si rimanesse bloccati sott’acqua. Per adesso comunque niente tweet da venti metri di profondità, non c’è abbastanza banda, tuttavia potrebbe essercene nei modelli successivi… ma speriamo anche di no.