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Una campagna di crowdfunding, cerca di hackerare la politica USA

Cosimo Alfredo Pina -

MayOne, la campagna di crowdfunding made in USA che si prepone di combattere i finanziamenti alla politica, ha raggiunto l’obiettivo di un milione di dollari, ben 18 giorni prima della scadenza. Il fondatore Lawrence Lessing, professore presso Harvard, esprime gratitudine alle persone che hanno partecipato definendo l’iniziativa “un’autentica e unica forma di democrazia”.

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Lo scopo di questo particolare progetto è di promuovere l’elezione di candidati che favoriscano la riforma delle raccolte fondi a fini politici (PACPolitical action committee), prevedendo di raggiungere, sopratutto grazie ai “grandi finanziatori”, 12 milioni di dollari nel 2016.

Allo stato attuale le PAC possono prevedere fondi illimitati per la pubblicità e altre forme di supporto, ma senza contribuire direttamente alle spese di un partito o di un candidato. Questi strumenti vengono sempre più usati per spingere una certa linea durante le campagne elettorali.

Quindi MayOne è in un certo senso un hack che cerca di sfruttare una PAC per arrivare a riformare questo tipo di forme di finanziamento. Sebbene questo sistema abbia attirato l’attenzione degli utenti della rete, in verità non è ancora ben chiaro che fine faranno i soldi raccolti.

Allo stato attuale negli US non c’è grande interesse per il dibattito sulle riforme finanziarie, ma questa particolare forma di protesta nata sul web potrebbe risollevare l’attenzione del popolo e portare alla riforma tanto sperata.

 

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