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Una protesi per scalare, ispirata alle capre

Lorenzo Fantoni

Per quanto possano essere utili nello sport, gli arti prostetici non sono ancora in grado di aiutare chi vuole fare attività più complesse, tipo scalare una parete. Tuttavia, per tutti coloro che vogliono superare i propri limiti fisici pur di tornare alla propria passione montana, Kai Lin, studente di design presso il Pratt Institute ha studiato una soluzione geniale ed elegante al tempo stesso: una gamba artificiale ispirata ai migliori scalatori del mondo: le capre di montagna.

Lin ha infatti scoperto che la superficie curva dello zoccolo di capra agisce da ventosa naturale sulle superfici rocciose, mentre l’esterno più duro garantisce stabilità nei passaggi più traballanti, ecco perché riescono a rimanere attaccate a superfici quasi verticali. Ispirato da questa idea, Lin ha creato tre prototipi via via più raffinati che incorporano i principi dello zoccolo all’interno della suola.

Purtroppo ancora il progetto non è stato testato sul campo, perché Lin sostiene di dover ancora raffinare il design prima di poter penare alla fase successiva. Per ora si sa solo il possibile nome della protesi: Klippa, parola svedese per “rupe”.